Il Crystal Palace tra le stelle: dopo il trionfo in Conference si cerca il sì di Iraola, Lampard è l'alternativa

Il Crystal Palace pianifica il futuro dopo la storica vittoria in Conference League. Caccia al nuovo tecnico: Andoni Iraola in cima alla lista, ma spunta l'ombra di Lampard.

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Andoni Iraola, allenatore del Crystal Palace (ShutterStock)

La storica ed euforica notte di mercoledì a Lipsia, culminata con la conquista della Conference League, rimarrà impressa a lungo nella memoria dei tifosi del Crystal Palace. Tuttavia, i vertici del club non hanno tempo per i festeggiamenti: la programmazione per la prossima stagione deve subire un'immediata accelerata. La priorità assoluta è la scelta del nuovo capo allenatore, dato che Oliver Glasner ha confermato la propria irrevocabile decisione di lasciare la panchina nonostante il trionfo europeo. L'obiettivo numero uno della dirigenza è Andoni Iraola, reduce da uno straordinario ciclo con il Bournemouth coronato dalla qualificazione in Europa League. Al tecnico spagnolo è già stata presentata un'offerta formale che include ampie garanzie e pieni poteri sul mercato; il Palace ha fissato il weekend come termine massimo per ricevere una risposta definitiva.

Il piano B porta a Lampard, ma la lista dei papabili è lunga

Se il quarantatreenne basco dovesse rifiutare la corte delle Eagles, la società è pronta a virare sui piani alternativi. Il profilo che riscuote maggiori consensi all'interno della dirigenza è quello di Frank Lampard. L'ex bandiera del Chelsea è attualmente legato da un contratto con il Coventry e liberarlo rappresenterebbe un ostacolo non da poco, ma l'entourage del Palace respira un moderato ottimismo sul gradimento dell'ex centrocampista per un ritorno in Premier League. Oltre a Lampard, la dirigenza ha già sondato e discusso internamente altri profili di spessore, tra cui spiccano i nomi di Kieran McKenna, Pierre Sage, Sean Dyche e Thomas Frank. La decisione finale arriverà nei prossimi giorni, anche se il prolungato silenzio di Iraola sta iniziando a generare un pizzico di scetticismo a Selhurst Park.

Il mercato delle stelle: il blindaggio di Wharton e le sirene per Canvot

Oltre al nodo panchina, il patron Steve Parish dovrà gestire una complessa sessione di mercato sul fronte delle uscite. Dopo aver perso pezzi da novanta del calibro di Olise, Eze e Guéhi nelle ultime due estati, il club vuole evitare una nuova fuga di talenti, forte anche del pass per l'Europa League conquistato sul campo contro il Rayo Vallecano. I riflettori sono tutti puntati su Adam Wharton, autore di una prestazione monumentale in finale e finito nel mirino di Liverpool e Manchester United. Il Palace è forte di un contratto di altri tre anni e valuta un rinnovo con adeguamento, sebbene il giocatore temporeggi. Chi invece fa gola all'estero è il giovane difensore Jaydee Canvot, entrato prepotentemente nei radar del Paris Saint-Germain dopo l'ottimo rendimento mostrato nella seconda metà di stagione.

Rebus Mateta e la situazione dei rinnovi

Un'altra situazione spinosa da risolvere riguarda il futuro di Jean-Philippe Mateta. L'attaccante francese ha visto sfumare il suo trasferimento all'AC Milan lo scorso gennaio a causa di visite mediche non superate, ma ha ribadito la volontà di lasciare Londra. Per correre ai ripari, il club ha già investito 48 milioni di sterline per assicurarsi Jørgen Strand Larsen dai Wolves. Infine, ci sarà da fare chiarezza nel reparto arretrato: se per il portiere Dean Henderson si prospetta a breve un tavolo per il rinnovo contrattuale e l'esterno Ismaïla Sarr si è detto propenso a discutere il prolungamento, arrivano segnali di chiusura da Maxence Lacroix, che al momento sta prendendo tempo e sembra intenzionato a rifiutare le nuove proposte del club.