Il caso Stuart Attwell: l’arbitro "bandito" dalle partite del Nottingham Forest

Da due anni Stuart Attwell non arbitra il Nottingham Forest. Scopriamo i retroscena di una decisione senza precedenti, tra tweet polemici e multe record.

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L'arbitro Stuart Attwell (ShutterStuck)

Sono passati esattamente due anni dall'ultima volta che Stuart Attwell è stato coinvolto in una partita del Nottingham Forest. Da quel momento, l'arbitro della Premier League è stato deliberatamente tenuto lontano dai "Reds" in ogni veste: né come arbitro di campo, né come VAR o quarto ufficiale. La decisione, confermata da fonti interne al PGMOL (l'organismo dei direttori di gara inglesi), affonda le radici nella furibonda polemica scoppiata dopo la sconfitta del Forest contro l'Everton nel 2024, un evento che ha cambiato per sempre i rapporti tra il club e la classe arbitrale.

Il tweet della discordia e la multa record

Tutto ebbe inizio con un post al veleno pubblicato dal profilo ufficiale del Nottingham Forest subito dopo il fischio finale contro i Toffees. Il club condannò apertamente l'operato di Attwell (all'epoca al VAR), accusandolo di aver negato tre rigori solari. La polemica assunse toni senza precedenti quando il Forest sottolineò che Attwell fosse un tifoso del Luton Town, diretto rivale nella lotta salvezza. Questa "uscita" costò al club una multa storica da 750.000 sterline per aver messo in dubbio l'integrità di un ufficiale di gara, ma segnò anche l'inizio della quarantena professionale di Attwell nei confronti della squadra di Nottingham.

I precedenti: da Clattenburg ad Atkinson

L'allontanamento di un arbitro da una specifica squadra non è un caso isolato, sebbene quello di Attwell sia tra i più longevi. In passato, Mark Clattenburg fu tenuto lontano da Goodison Park per ben sei anni dopo un derby del Merseyside segnato da errori ammessi dallo stesso direttore di gara. Anche Martin Atkinson fu escluso dalle partite del Manchester United per un lungo periodo a seguito di duri scontri con Sir Alex Ferguson. La strategia del PGMOL sembra chiara: evitare che l'arbitro diventi il protagonista della cronaca ancor prima del calcio d'inizio, proteggendo l'ufficiale di gara da un ambiente ostile.

Il dilemma del potere dei club

La vicenda solleva un interrogativo cruciale: quanto potere hanno i club nelle designazioni arbitrali? Molti ex direttori di gara, tra cui Graham Scott, sostengono che le società abbiano oggi troppa influenza. Sebbene la Lega non ammetta mai ufficialmente un "veto" da parte dei club, la scelta conservativa di Howard Webb (capo degli arbitri) di non assegnare Attwell al Forest sembra confermare che, se una squadra protesta abbastanza rumorosamente, può ottenere una sorta di protezione. Resta da capire se e quando questa frattura potrà mai ricomporsi, o se il nome di Attwell rimarrà per sempre un tabù nella città di Nottingham.