Il caso Ronaldo scuote il Portogallo: la difesa accorata di Bruno Fernandes
Bruno Fernandes difende Cristiano Ronaldo dopo l'addio al ritiro del Portogallo: il fuoriclasse resta il simbolo assoluto del calcio lusitano nonostante le tensioni con Jorge Jesus.

Bruno Fernandes e Cristiano Ronaldo (Shutterstock)
Un vero e proprio terremoto mediatico sta travolgendo la nazionale del Portogallo. Cristiano Ronaldo, a 41 anni suonati, ha abbandonato il ritiro della propria selezione dopo aver appreso dal commissario tecnico Jorge Jesus che non sarebbe partito titolare nella sfida di Nations League contro la Danimarca, poi vinta dai lusitani per 4-2. L'episodio ha scatenato accese polemiche nel Paese sul futuro internazionale dell'attaccante dell'Al-Nassr, spingendo il compagno di squadra e centrocampista del Manchester United Bruno Fernandes a prendere una posizione chiara e netta in difesa della leggenda lusitana.
Le parole di Bruno Fernandes: "Non dividiamo il Paese"
Durante la conferenza stampa della vigilia del match contro la Norvegia, Bruno Fernandes ha espresso il proprio pensiero chiedendo rispetto per la carriera e la figura dell'ex stella di Real Madrid e Juventus: "Indipendentemente da ciò che accadrà, Cristiano Ronaldo non smetterà mai di essere il più grande simbolo della nostra nazionale, del nostro calcio e del Paese intero. Ha un posto riservato non solo tra i migliori di sempre, ma nel cuore di tutti i portoghesi. Ciò che chiedo è di non dividere la squadra e la nazione: Cris è e sarà sempre l'icona principale della Seleção e merita il rispetto di tutti".
Il nuovo corso targato Jorge Jesus e le tensioni nella Seleção
Il cambio di guida tecnica con l'arrivo di Jorge Jesus al posto di Roberto Martínez ha inevitabilmente ridefinito le gerarchie all'interno dello spogliatoio. Dopo aver giocato 67 minuti nel successo d'esordio contro il Galles ed essere rimasto in panchina per tutti i novanta minuti nella trasferta in Norvegia, l'esclusione annunciata prima della gara con la Danimarca ha provocato la rottura definitiva. Il tecnico settantaduenne ha cercato di spegnere le polemiche alla vigilia del nuovo impegno di Porto: "Ronaldo è un simbolo del Portogallo e ci sarà tempo per parlare di lui. Ora la mia priorità è la squadra e la sfida contro la Norvegia, una delle migliori selezioni d'Europa".
Il percorso nel girone e la rincorsa alla fase finale
Nonostante la tempesta mediatica scatenata dall'addio di CR7, il Portogallo guida a punteggio pieno il Gruppo A4 di Nations League con 9 punti raccolti nelle prime tre giornate. Campioni in carica del torneo dopo il successo del 2025 ottenuto in finale contro la Spagna, i lusitani puntano a blindare il primo posto nel raggruppamento prima delle ultime due sfide di novembre contro Danimarca e Galles, con l'obiettivo di staccare il pass per i quarti di finale previsti per la primavera del 2027.