13/03/26, 13:33
Il calcio inglese piange Amy Carr: l’ex Arsenal e Chelsea muore a 35 anni
È morta a 35 anni l’ex calciatrice Amy Carr, ex Arsenal, Chelsea e nazionale giovanile inglese. Combatteva da anni contro un tumore al cervello

La maglia della nazionale inglese - Shutterstock
Il calcio inglese piange la scomparsa di Amy Carr, ex calciatrice che in carriera ha vestito le maglie di importanti club e della nazionale giovanile dell’Inghilterra. Carr è morta a soli 35 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore al cervello, una malattia contro cui aveva lottato con grande determinazione per oltre un decennio.
La carriera tra Arsenal, Chelsea e nazionale giovanile
Nel corso della sua carriera, Amy Carr ha giocato come portiere per club prestigiosi del calcio femminile inglese, tra cui Chelsea FC Women, Arsenal Women FC e Reading FC Women. La giocatrice aveva inoltre rappresentato l’England women's national under-19 football team a livello giovanile, collezionando 16 presenze fino alla categoria Under 19.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato grande commozione nel mondo del calcio. Le England women's national football team hanno voluto ricordarla con un messaggio sui social: “Siamo profondamente addolorati per la scomparsa dell’ex giocatrice delle selezioni giovanili inglesi Amy Carr, morta a 35 anni. Amy ha dedicato il suo tempo a raccogliere fondi per la ricerca sui tumori cerebrali. Rimane un’ispirazione per tutti”.
La lunga battaglia contro il tumore e la maratona solidale
A Carr era stato diagnosticato un tumore cerebrale ad alto grado nel 2015, dopo un episodio insolito che l’aveva portata a sottoporsi a esami medici. Dopo aver perso conoscenza in alcune occasioni, una risonanza magnetica rivelò la presenza di un tumore grande quanto una pallina da golf.
La calciatrice si sottopose a una craniotomia per rimuovere la maggior parte della massa tumorale, intervento che le provocò gravi conseguenze temporanee: per diversi giorni non riuscì né a parlare né a camminare.
Successivamente affrontò un lungo percorso di radioterapia, chemioterapia e fisioterapia per recuperare mobilità e capacità di parola. Nonostante tutto, nel 2024 riuscì a portare a termine la Dublin Marathon con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricerca sui tumori cerebrali, riuscendo a donare oltre 28.000 sterline a Brain Tumour Research.
La cerimonia per ricordarla si terrà il 23 marzo nell’Hertfordshire, mentre la raccolta fondi avviata dalla ex calciatrice continua a ricevere donazioni per sostenere la ricerca contro questa malattia.