Il bivio di Mbappé: dopo il flop Mondiale, serve la "cura" Mourinho per diventare come CR7

Un 2026 da dimenticare per Kylian Mbappé tra l'eliminazione ai Mondiali e le ombre al Real Madrid. Ora la palla passa a José Mourinho: riuscirà a trasformarlo nel nuovo CR7?

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Kylian Mbappé (Shutterstock)

Il 2026 si sta rivelando un anno decisamente in salita per Kylian Mbappé. Dopo una stagione avara di grandi gioie collettive con il Real Madrid, la Coppa del Mondo rappresentava l'occasione perfetta per riscattarsi e blindare la corsa al tanto agognato Pallone d'Oro. I piani del fuoriclasse francese si sono però infranti a Dallas contro una straordinaria Spagna, capace di spegnere i sogni di gloria dei Bleus e di lasciare l'attaccante a bocca asciutta. Ora, dopo una meritata pausa di tre settimane, Mbappé tornerà a Madrid ad agosto, dove ad attenderlo ci sarà una pressione enorme e una nuova, intrigante sfida tecnica.

Il paradosso di Madrid e l'ombra del PSG

I numeri individuali di Mbappé dal suo sbarco in Spagna nel 2024 sono, come di consueto, mostruosi: 44 gol nella prima stagione e 42 nella seconda. Eppure, il suo arrivo ha coinciso con un paradosso difficile da digerire. Prima che il francese vestisse la camiseta blanca, il Real dominava l'Europa vincendo quasi tutto (Champions e Liga incluse); nelle ultime due stagioni, invece, i madrileni hanno faticato a confermarsi nell'élite assoluta. A rendere il quadro ancora più amaro per Kylian è stato il contemporaneo exploit del Paris Saint-Germain, capace di laurearsi campione d'Europa proprio dopo l'addio della sua stella più luminosa.

Sotto la guida dello "Special One" per emulare Cristiano Ronaldo

Per fare il definitivo salto di qualità e fare la storia del Real Madrid, Mbappé si affiderà alle mani di José Mourinho. Il tecnico portoghese ha già dimostrato in passato di saper plasmare i fuoriclasse trasformandoli in macchine da gol spietate: fu proprio sotto la sua gestione che Cristiano Ronaldo superò la barriera fantascientifica dei 60 gol stagionali nel 2011-12. Oggi Mbappé ha 27 anni, la stessa identica età che aveva CR7 all'epoca d'oro della Liga dei record. Il confronto sorge spontaneo, e la missione di Mourinho sarà proprio quella di trasformare il talento francese in un "super-predatore" d'area di rigore.

Tra infortuni, polemiche e voglia di leggenda

L'ultima parte di stagione ha mostrato un Mbappé nervoso e condizionato dagli infortuni, in particolare un problema al ginocchio che ha creato non pochi grattacapi allo staff medico del Real Madrid. Le speculazioni non sono mancate, alimentate anche da alcuni controversi viaggi lampo in Francia del giocatore, accompagnato da specialisti e dalla compagna, che hanno fatto storcere il naso a una parte della tifoseria. Ma il talento del classe '98 non è in discussione: la delusione mondiale deve ora trasformarsi in benzina per il futuro. La sfida con se stesso e con il fantasma di Cristiano Ronaldo è ufficialmente aperta.