23/03/26, 09:09
Giro di vite a Wembley: primo arresto per "tailgating" dopo la finale di Carabao Cup
Un uomo di 27 anni è la prima persona incriminata nel Regno Unito per "tailgating". La nuova legge, entrata in vigore per la finale tra City e Arsenal, punisce chi entra allo stadio senza biglietto.

Tifosi dell'Arsenal (Shutterstock)
La finale di Carabao Cup tra Manchester City e Arsenal, disputatasi domenica a Wembley, non passerà alla storia solo per il successo dei "Citizens" per 2-0, ma anche per un primato giudiziario. Un uomo di 27 anni, Benjamin Bailey, è diventato infatti la prima persona nel Paese a essere ufficialmente incriminata per "tailgating", ovvero l'atto di intrufolarsi allo stadio senza biglietto seguendo a distanza ravvicinata uno spettatore provvisto di regolare titolo d'accesso attraverso i tornelli. La nuova normativa, introdotta per rafforzare la sicurezza nei grandi eventi sportivi, è entrata in vigore proprio poche ore prima del calcio d'inizio della finale.
Tolleranza zero dopo i disordini di Euro 2021
L'introduzione di questa specifica fattispecie di reato è una risposta diretta ai gravi disordini che hanno macchiato la finale degli Europei tra Inghilterra e Italia nel luglio 2021, quando migliaia di tifosi senza biglietto riuscirono a forzare i varchi di Wembley. Bailey, originario di Oldham, dovrà ora comparire davanti alla Willesden Magistrates' Court il prossimo 1° maggio. Non è stato l'unico caso registrato durante il weekend: altri due uomini sono stati arrestati a Wembley per lo stesso motivo, mentre un ulteriore fermo è avvenuto al Tottenham Hotspur Stadium durante la sfida contro il Nottingham Forest.
Sanzioni pesanti: multe e Daspo fino a cinque anni
Il legislatore britannico ha deciso di colpire duramente i furbetti del tornello per scoraggiare un fenomeno che mette a rischio l'ordine pubblico e la sicurezza dei tifosi paganti. Chi viene condannato per "tailgating" rischia ora sanzioni molto severe: oltre a una multa che può arrivare fino a 1.000 sterline, i colpevoli possono incorrere in un ordine di esclusione dalle manifestazioni sportive (Daspo) fino a cinque anni. La Metropolitan Police ha confermato che l'obiettivo è garantire che gli stadi rimangano luoghi sicuri e che solo chi ha regolarmente acquistato un biglietto possa accedere agli spalti, ponendo fine a una pratica diventata troppo comune negli ultimi anni.