Follia a Glasgow dopo il titolo del Celtic: scontri, quattordici arresti e due poliziotti gravi
La festa del Celtic per la vittoria del campionato si trasforma in guerriglia urbana a Glasgow: feriti due agenti e arrestati 14 ultras dopo l'invasione di campo contro l'Hearts.

La festa dei tifosi del Celtic (ShutterStock)
La conquista del titolo della Scottish Premiership da parte del Celtic si è trasformata in una giornata di pura follia e violenza a Glasgow. Dopo aver dominato il campionato per ben 226 giorni, la squadra dell'Hearts (con sede a Edimburgo) si è arresa per 3-1 sul campo dei rivali all'ultima giornata, vedendosi sfuggire il trofeo per appena due punti. La tensione è esplosa nei minuti di recupero: subito dopo la terza rete del Celtic, firmata da Callum Osmand al 97°, centinaia di sostenitori biancoverdi hanno invaso il terreno di gioco costringendo l'arbitro a interrompere il match. I calciatori dell'Hearts sono stati aggrediti e strattonati dai tifosi di casa e lo staff ha dovuto scortarli a fatica fuori dal campo per metterli in sicurezza.
Guerriglia urbana a Glasgow: feriti gravi tra le forze dell'ordine
La violenza si è poi rapidamente spostata all'esterno dello stadio e nelle vie cittadine, proseguendo per tutta la notte. Il bilancio emesso dalla polizia scozzese è drammatico: due agenti delle forze dell'ordine sono rimasti gravemente feriti nel tentativo di contenere i disordini, mentre tre civili sono finiti in ospedale. Il bilancio delle forze dell'ordine conta quattordici arresti complessivi (quattro all'interno del Celtic Park e dieci nel quartiere centrale di Trongate). Le accuse per gli ultras fermati sono pesantissime e vanno dall'eco di rivolta e sommossa alla resistenza a pubblico ufficiale, fino alla violenza aggravata e al possesso di armi atte a offendere.
Condanna unanime: il calcio scozzese chiede sanzioni esemplari
I gravi disordini hanno suscitato un'ondata di indignazione in tutto il Paese. La Federcalcio scozzese (SPFL) ha espresso una ferma condanna, definendo l'invasione di campo "totalmente inaccettabile e pericolosa per l'incolumità dei tesserati". Ancora più dura la reazione ufficiale del club dell'Hearts, che ha accusato gli ultras avversari di aver "gettato il disonore sul calcio scozzese". La dirigenza di Edimburgo ha chiesto un intervento tempestivo e sanzioni esemplari da parte delle autorità sportive per punire il Celtic, sottolineando la necessità di adottare le misure più severe possibili per tutelare la sicurezza dei giocatori e l'integrità stessa dello sport.