20/02/26, 16:08
FIFA e UEFA denunciate alla Corte penale internazionale: accuse di “complicità in crimini di guerra”
Presentata alla Corte penale internazionale una denuncia contro FIFA e UEFA per presunta complicità in crimini di guerra nei territori palestinesi occupati.

Ceferin e Infantino (Shutterstock)
Una denuncia di 120 pagine è stata depositata presso la Corte penale internazionale contro FIFA e UEFA, con accuse pesanti: “complicità in crimini di guerra” e “crimini contro l’umanità nei territori palestinesi occupati”. A riportare la notizia è il sito The Athletic, citando un’azione legale promossa da diverse organizzazioni per i diritti umani e gruppi sportivi solidali con la causa palestinese.
Tra i firmatari figurano realtà come Irish Sport for Palestine, Scottish Sport for Palestine, Just Peace Advocates, Euro-Med Human Rights Monitor e Sport Scholars for Justice in Palestine, oltre a calciatori e club palestinesi. Il documento punta il dito contro le due istituzioni calcistiche per aver consentito, secondo i ricorrenti, la partecipazione a competizioni ufficiali di club israeliani con sede in insediamenti considerati illegali nei territori occupati.
Il nodo degli insediamenti e delle competizioni
Al centro dell’accusa vi sarebbe l’inclusione, da parte di FIFA e UEFA, di società calcistiche israeliane basate in colonie situate in territori palestinesi occupati. Secondo i denuncianti, tali club disputerebbero partite su terreni confiscati e riceverebbero anche sostegno strutturale e finanziario attraverso il sistema calcistico internazionale.
Il documento sostiene che alcune di queste squadre avrebbero preso parte a competizioni organizzate dall’UEFA, configurando così – nella tesi dei ricorrenti – una forma di legittimazione indiretta degli insediamenti. Per ora né la FIFA, guidata da Gianni Infantino, né l’UEFA, presieduta da Aleksander Ceferin, hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito.
Cosa può accadere ora
La Corte penale internazionale dovrà valutare l’ammissibilità e la fondatezza della denuncia. Va ricordato che l’eventuale procedimento riguarderebbe singole persone ritenute responsabili e non direttamente le organizzazioni in quanto tali. In caso di apertura formale di un’indagine, la CPI potrebbe convocare gli individui coinvolti come imputati.
La vicenda apre uno scenario delicato che intreccia sport, diritto internazionale e geopolitica. Il calcio, ancora una volta, si ritrova al centro di una controversia che va ben oltre il terreno di gioco.