16/02/26, 09:06
FA Cup: 183 cambi di formazione in 14 partite. La "magia" è davvero a rischio?
Il turnover selvaggio travolge la FA Cup 2026: 183 cambi nel quarto turno. Ma tra eliminazioni eccellenti e favole come il Mansfield, il fascino della coppa resiste.

Scott Parker, tecnico del Burnley (Shutterstock)
Il volto della FA Cup sta cambiando, e i numeri dell'ultimo fine settimana lo confermano con fredda precisione statistica: ben 183 cambi di formazione nelle 14 partite del quarto turno. Quella che un tempo era una prerogativa esclusiva dei club di Premier League, intenzionati a preservare i titolari per il campionato, è diventata ormai una prassi consolidata anche nelle serie inferiori. Squadre come l’Hull City e l’Ipswich Town hanno cambiato ben 10 undicesimi rispetto alle gare precedenti, dando l'impressione che la coppa più antica del mondo sia scivolata in fondo alle priorità dei manager. Ma è davvero così?
Il rischio del turnover: il caso Burnley e la lezione di Slot
I risultati sul campo dicono che giocare con il fuoco del turnover può portare a scottature memorabili. Lo sa bene Scott Parker, tecnico del Burnley, che dopo nove cambi di formazione ha subito un'umiliante sconfitta casalinga contro il Mansfield Town, squadra di League One. Mentre i 3.500 tifosi ospiti celebravano un’impresa storica, i sostenitori di casa hanno reagito con furia, dimostrando che per il pubblico la FA Cup conta ancora moltissimo. Chi sembra aver imparato la lezione è Arne Slot: dopo il disastro della scorsa stagione (quando cambiò 10 giocatori venendo eliminato dal Plymouth), il tecnico del Liverpool ha optato per un turnover conservativo, schierando i pezzi grossi contro il Brighton e assicurandosi il passaggio del turno.
Un fascino che sopravvive ai nomi in campo
Nonostante le rose rimescolate e le gerarchie stravolte, la "magia della coppa" sembra nutrirsi proprio di queste contraddizioni. Se da un lato i grandi club come Manchester City, Arsenal e Liverpool avanzano sognando Wembley, dall'altro sono i risultati "impossibili" a mantenere vivo l'interesse globale. L'attesa ora è tutta per il Macclesfield, club di sesta divisione, che dopo aver eliminato il Crystal Palace cercherà il bis contro il Brentford. Poco importa se gli allenatori vedono la FA Cup come un delicato gioco di equilibri tra riposo e ambizione: finché una squadra di provincia potrà espugnare uno stadio di Premier League, il sogno di Wembley resterà l’evento più iconico del calcio inglese.