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Estudiantes, furia Verón contro l’arbitro Herrera: “Ladro” dopo la rissa

Il Rosario Central conquista la Supercopa International battendo l’Estudiantes 3-1, ma il finale è rovente: rissa in campo e accuse di Verón all’arbitro Herrera

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Juan Sebastián Verón - Shutterstock

Il Rosario Central conquista la Supercopa International, ma il successo contro l’Estudiantes de La Plata è accompagnato da un finale ad alta tensione. La squadra di Rosario si impone per 3-1 allo stadio Madre de Ciudades di Santiago del Estero e mette in bacheca il quattordicesimo titolo della propria storia.

A prendersi la scena è anche Ángel Di María, autore di una doppietta a 38 anni, ma soprattutto le polemiche arbitrali e la rissa scoppiata al termine della partita.

Rissa in campo dopo il 3-1

La tensione è aumentata progressivamente durante il match, soprattutto dopo il rigore trasformato da Di María, che ha completato la propria doppietta. Il penalty ha alimentato le proteste dell’Estudiantes e ha lasciato strascichi anche nei minuti successivi.

Dopo il fischio finale, la situazione è ulteriormente degenerata. In campo sono volati spintoni e accuse tra i giocatori delle due squadre, con diversi protagonisti coinvolti nei momenti di tensione. La situazione è poi proseguita anche nel tunnel che conduce agli spogliatoi.

Verón contro l’arbitro: “È tutta tua, ladro”

Tra i protagonisti della protesta c’è stato anche Juan Sebastián Verón, ex giocatore di Lazio e Inter e oggi presidente dell’Estudiantes. La “Brujita” è scesa sul terreno di gioco e si è rivolta direttamente all’arbitro Darío Herrera.

La frase pronunciata da Verón nei confronti del direttore di gara è stata particolarmente pesante:

“È tutta tua, ladro”.

Un’accusa che riassume il clima incandescente creatosi attorno alla direzione arbitrale, soprattutto dopo l’episodio del rigore concesso al Rosario Central.

Di María decisivo a 38 anni

In mezzo alle polemiche, resta comunque la prestazione di Ángel Di María, grande protagonista della finale. L’ex Juventus ha realizzato due dei tre gol del Rosario Central, andando a segno prima su punizione e poi dal dischetto.

Il successo permette al club di Rosario di aggiungere un altro trofeo alla propria storia: si tratta del 14º titolo, considerando cinque campionati di Prima Divisione e nove coppe nazionali.

Una festa che, però, è stata inevitabilmente accompagnata dalle immagini della rissa e dalle proteste dell’Estudiantes nei confronti dell’arbitraggio.