Effetto De Zerbi: il Tottenham vede la salvezza, Villa Park esplode nella rabbia
Il Tottenham di De Zerbi batte l'Aston Villa 2-1 e respira in ottica salvezza. Crisi per Emery: i tifosi fischiano i "Villans" prima della semifinale europea.

Roberto De Zerbi, allenatore del Tottenham (ShutterStock)
Potrebbe essere questo il weekend in cui il Tottenham ha ufficialmente invertito la rotta verso l'abisso. Grazie alla vittoria per 2-1 sul campo dell'Aston Villa e alla contemporanea sconfitta del West Ham contro il Brentford, gli uomini di Roberto De Zerbi sono finalmente usciti dalla zona retrocessione. Il tecnico italiano sembra aver compiuto un miracolo psicologico in poco più di un mese: prima del suo arrivo, la squadra non vinceva in campionato da dicembre. Oggi, invece, gli Spurs festeggiano due successi consecutivi, un evento che non accadeva dalle primissime giornate di campionato sotto la gestione di Thomas Frank.
Villa Park in rivolta: fischi per Unai Emery
Mentre il Tottenham festeggia, l'atmosfera a Birmingham è diventata elettrica e pesante. I tifosi dell'Aston Villa hanno accompagnato la squadra con bordate di fischi, frustrati da una prestazione definita "abulica". Unai Emery, con la mente chiaramente rivolta alla semifinale di ritorno di Europa League contro il Nottingham Forest, ha operato ben sette cambi nella formazione titolare. Il risultato è stato una squadra lenta, senza idee e incapace di tirare in porta per tutto il primo tempo. Il gol della bandiera di Emi Buendia nel recupero non ha placato la rabbia dei sostenitori, preoccupati per una squadra che sembra procedere "nel sonno" verso la fine della stagione.
L'emergenza attacco risolta dal cuore
Uno dei timori principali per De Zerbi riguardava le assenze pesanti di Xavi Simons e Dominic Solanke, entrambi fermi ai box per infortunio. Senza i suoi uomini migliori, il tecnico si è affidato a un tridente d'emergenza composto da Richarlison, Mathys Tel e Randal Kolo Muani. Nonostante non fossero al top della forma, i tre attaccanti hanno dato prova di una dedizione assoluta, pressando costantemente la difesa del Villa e togliendo ossigeno alla manovra avversaria. I gol di Conor Gallagher e l'incornata di Richarlison sono stati il premio per una prestazione di sacrificio che ha mostrato il marchio di fabbrica del lavoro di De Zerbi sul campo.
Le parole dei protagonisti: tra orgoglio e prudenza
Nel post-partita, le reazioni dei due allenatori hanno rispecchiato i momenti opposti dei due club. Unai Emery ha difeso le sue scelte e il valore dei suoi giocatori: "Abbiamo 58 punti grazie a loro e sono orgoglioso della stagione che stiamo facendo, anche se a volte la prestazione manca". Di tutt'altro umore De Zerbi, che però predica calma: "Abbiamo giocato con lo spirito giusto, ma la stagione non è finita. Non voglio sentire voci positive ora, dobbiamo restare concentrati perché il nostro livello non è lottare per la salvezza, ma dobbiamo accettare la realtà per essere più forti".
Prospettive future: tre finali per la gloria (e la permanenza)
Il Tottenham occupa ora il 17° posto, con un punto di vantaggio sul West Ham e tre partite ancora da giocare. La strada verso la permanenza in Premier League è ancora tortuosa, ma l'inerzia è chiaramente cambiata. Dall'altra parte, l'Aston Villa deve scuotersi immediatamente: giovedì si gioca "la partita della vita" contro il Nottingham Forest per un posto in finale di Europa League. La vulnerabilità mostrata contro gli Spurs preoccupa l'ambiente, che ora teme di veder sfumare i grandi obiettivi stagionali proprio sul traguardo.