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Coppa Italia

05/03/26, 14:21

Cuore, muscoli e gol: Yunus Musah si candida per un ruolo da protagonista per il rush finale di stagione

L'ex centrocampista del Milan torna a brillare nella notte dell'Olimpico e si candida per essere l'uomo in più, oggi, nella Dea di Palladino

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Coppa Italia (Shutterstock)

Due anni e mezzo segna segnare, tre giorni per farne addirittura due di gol. La carriera di Musah, centrocampista statunitense classe 2002, arrivato in estate dal Milan all’Atalanta, ha ripreso a correre, forte. Come Yunus in campo, decisivo ieri sera nella semifinale d’andata dell’Olimpico contro la Lazio, ripresa al 90’ con la sua rete, dopo il momentaneo 2-1 di Dia, che sembrava aver spezzato le ali alla Dea, dopo l’erroraccio di Pasalic.

Ma i biancocelesti non avevano ancora fatto i conti con Musah: letale, decisivo, puntuale. Due a due e tutto rimandato al ritorno ad aprile a Bergamo. Grazie a Musah.

Che l’Atalanta ha riscoperto in questa settimana, a cominciare da domenica a Reggio Emilia quando, entrato al 67’ della sfida esterna contro il Sassuolo, l’ex Valencia ha preso il posto di Zalewski, segnando a due giri di lancette dal novantesimo la rete del 2-1, a cercar di riaccendere le speranze dei nerazzurri.

Tre giorni più tardi, il remake, un’altra volta da subentrante, questa volta per De Roon. Tempo 25 minuti e il bis è stato offerto, su assist di Sulemana. Che momento per Musah.

"Che momento che sto vivendo"

 “Si è un bellissimo momento per me – ha confermato lo statunitense nel post-gara -, che ho potuto celebrare con grande gioia. Era fondamentale poter tornare a Bergamo con questo risultato, quindi sono molto contento. Adesso riusciamo ad andare a giocarci il ritorno in casa nostra e la qualificazione è apertissima, c'è tutto da giocare”.

Un gol bello e pesante, che lo rimette in gioco a pieno nelle gerarchie di Palladino. “Stranamente in partita è raro trovare così tanto spazio per tirare. Mi è arrivata la palla, ho visto di avere un bel po' di campo libero e ho calciato forte forte. È entrata, ed è stato un momento semplicemente bellissimo”.

Cuore, grinta, muscoli e adesso anche gol, a servizio di una Dea che vuole tornare a sognare, fortissimo.

“Bisogna sempre metterci cuore, grinta e non mollare mai. In questo sport c'è tanta tattica e tanto studio, ma alla fine bisogna metterci sempre qualcosa in più dell'avversario, per riuscire ad arrivare a questi traguardi. Di sicuro la nostra squadra non molla mai: questo è poco ma sicuro".

Così, invece, sulle possibilità di qualificazione in finale di Coppa Italia della sua squadra. "Avremo tempo per preparare il ritorno, adesso ci concentreremo maggiormente su altre partite in calendario. Per certo, abbiamo tantissima voglia di andare a Bergamo e giocare davanti ai nostri tifosi, per vicere e prenderci la finale".