11/03/26, 16:58
Crisi Tottenham: Tudor confermato (per ora), ma la sfida al Liverpool è l'ultima spiaggia
Nonostante quattro sconfitte consecutive e uno spogliatoio in rivolta, Igor Tudor resta sulla panchina del Tottenham. Decisiva la trasferta di Anfield contro il Liverpool.

Igor Tudor, tecnico del Tottenham
Il regno di Igor Tudor al Tottenham barcolla, ma non cade ancora. Nonostante un inizio disastroso caratterizzato da quattro sconfitte in altrettante partite, la società londinese ha deciso di concedere una tregua temporanea al tecnico croato. La conferma, seppur implicita, è arrivata dall'annuncio della presenza di Tudor alla conferenza stampa di venerdì, mossa che di fatto blinda la sua posizione in vista della proibitiva trasferta di domenica contro il Liverpool. Tuttavia, l'atmosfera in casa Spurs è elettrica: la squadra si trova ora a un solo punto dalla zona retrocessione e l'incubo di scivolare tra le ultime tre è diventato una realtà concreta.
Il caso Kinsky e lo spogliatoio in rivolta
A far precipitare le quotazioni dell'ex allenatore di Verona e Marsiglia non sono stati solo i risultati, ma anche la gestione del gruppo. Il punto di rottura sembra essere stato il match di Champions League contro l'Atletico Madrid, dove la scelta di Tudor di schierare il giovane Antonin Kinsky al posto di Vicario è naufragata dopo soli 15 minuti. L'umiliazione del portiere ventiduenne, sostituito dopo due gravi errori, è stata aggravata dal comportamento di Tudor, che non ha rivolto né uno sguardo né una parola di conforto al ragazzo mentre usciva dal campo in lacrime. Un gesto che ha fatto infuriare i senatori della squadra: sono stati Gallagher, Palhinha e Solanke a dover rincorrere il compagno nel tunnel per offrirgli il supporto negato dall'allenatore.
Incubo retrocessione ad Anfield
Con il West Ham e il Nottingham Forest pronti a dare battaglia nei loro rispettivi impegni, il Tottenham rischia seriamente di trovarsi al 18° posto lunedì mattina. Le voci di un malumore crescente definiscono Tudor come un tecnico "eccessivamente autoritario" e "irrispettoso" nei confronti dei calciatori. Se ad Anfield dovesse arrivare l'ennesima imbarcata, la dirigenza degli Spurs potrebbe essere costretta al secondo cambio in panchina della stagione per tentare un disperato salvataggio. Per Tudor, quella contro i Reds non è più solo una partita di cartello, ma l'ultima possibilità per dimostrare di non aver perso completamente il controllo del timone.