12/03/26, 10:39
Crisi Mondiale 2026: l'Iran conferma il boicottaggio, chi prenderà il suo posto?
L'Iran annuncia ufficialmente il ritiro dai Mondiali 2026 negli USA. Ecco cosa prevede il regolamento FIFA per la sostituzione e quali nazionali sperano nel ripescaggio.

Trump con il presidente FIFA Infantino (Shutterstock)
Il mondo del calcio si trova ad affrontare una crisi diplomatica senza precedenti a soli tre mesi dal fischio d'inizio della Coppa del Mondo 2026. L'Iran ha ufficialmente confermato che boicotterà il torneo in Nord America, dichiarando che "in nessuna circostanza" parteciperà a una competizione ospitata dagli Stati Uniti. La decisione arriva in seguito all'escalation del conflitto in Medio Oriente e ai raid aerei che hanno colpito Teheran. Nonostante le rassicurazioni di Gianni Infantino, che dopo un incontro con Donald Trump ha garantito che la nazionale iraniana sarebbe stata "la benvenuta", il Ministro dello Sport di Teheran, Ahmad Donyamali, ha ribadito una posizione di totale chiusura, lasciando la FIFA con un posto vacante nel Gruppo H (insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda).
Il regolamento FIFA e l'ipotesi ripescaggio
Con il ritiro dell'Iran, la FIFA deve ora consultare il proprio manuale operativo per trovare un sostituto in tempi record. Secondo le norme vigenti, il posto dovrebbe essere assegnato a una "sostituta designata", solitamente la squadra seconda classificata nel girone di qualificazione di riferimento o la nazionale con il ranking più alto tra le non qualificate della medesima confederazione (AFC). L'opzione più logica porterebbe agli Emirati Arabi Uniti (EAU), arrivati proprio dietro l'Iran nel girone. Tuttavia, la situazione è complessa perché gli EAU sono già stati eliminati dall'Iraq nel percorso verso lo spareggio intercontinentale, creando un paradosso burocratico che i vertici di Zurigo dovranno risolvere rapidamente.
Lo scenario Iraq e il rischio di un girone a tre
Una delle soluzioni al vaglio della FIFA sarebbe quella di promuovere direttamente l'Iraq alla fase finale come sostituto dell'Iran, liberando così un posto nello spareggio intercontinentale contro la vincente di Bolivia-Suriname, che verrebbe occupato dagli Emirati Arabi. Esiste però anche un'ipotesi più estrema e meno gradita agli sponsor: mantenere il girone a tre squadre. Con il nuovo formato a 48 nazionali, un gruppo monco complicherebbe enormemente il calcolo per il passaggio del turno delle migliori terze classificate. Mentre il tempo stringe, la pressione su Infantino aumenta: il Mondiale 2026 rischia di iniziare con un'ombra politica che nessuna diplomazia del pallone sembra, al momento, in grado di dissipare.