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03/03/26, 18:24

Crisi in Medio Oriente: a rischio la partecipazione dell'Iran ai Mondiali 2026

La crisi in Medio Oriente mette a rischio l'Iran ai Mondiali 2026. Tra voli cancellati e minacce di ritiro, ecco come il conflitto sta stravolgendo il calcio, la F1 e il tennis mondiale.

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Nazionale iraniana (Shutterstock)

L'escalation militare in Medio Oriente, culminata con l'uccisione della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei e i successivi attacchi incrociati tra Iran, Israele e Stati Uniti, sta proiettando un'ombra inquietante sul mondo dello sport. Con la Coppa del Mondo 2026 alle porte, la partecipazione dell'Iran è diventata un caso diplomatico e sportivo internazionale. Il presidente della federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, ha espresso forte pessimismo, dichiarando ai media statali che non si può guardare al torneo con speranza in questo clima di guerra. La FIFA, pur mantenendo una posizione cauta e monitorando gli sviluppi, potrebbe trovarsi costretta ad applicare le clausole di "forza maggiore" previste dal regolamento.

Gli scenari FIFA e i possibili sostituti

Secondo gli articoli 6.5 e 6.7 del regolamento ufficiale dei Mondiali 2026, la FIFA ha la piena discrezione di intervenire in caso di ritiro o esclusione di una federazione partecipante. Se l'Iran dovesse rinunciare a scendere in campo nel Gruppo G (dove è sorteggiato con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda), il governo del calcio mondiale avrebbe due opzioni: ridurre il girone a tre squadre o ripescare una nazionale esclusa. In quest'ultima ipotesi, gli Emirati Arabi Uniti rappresenterebbero il sostituto logico, essendo stati i primi degli esclusi nel percorso di qualificazione asiatico. Tuttavia, il regolamento permette alla FIFA di selezionare una squadra da qualsiasi confederazione, lasciando aperta la porta anche a nazioni come l'Iraq, qualora non superassero i prossimi play-off intercontinentali.

Sport globale nel caos: voli cancellati e tour sospesi

La crisi non colpisce solo il calcio. La Formula 1 osserva con apprensione la situazione in vista dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita previsti per aprile, mentre il tennis e il cricket subiscono già pesanti disagi logistici. Il tennista Daniil Medvedev è tra gli atleti rimasti bloccati a Dubai a causa della chiusura degli spazi aerei, mettendo a rischio la sua partecipazione al torneo di Indian Wells. Anche il mondo Paralimpico è in allerta: diversi atleti diretti ai Giochi di Milano-Cortina 2026 stanno riscontrando gravi difficoltà di viaggio. La sicurezza degli staff e degli sportivi è diventata la priorità assoluta per federazioni come la ECB (cricket inglese), che ha già cancellato i tour delle squadre Lions e femminili ad Abu Dhabi per rimpatriare urgentemente tutto il personale.