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Courtois a ruota libera: "Arbitri, Pallone d'Oro a Mbappé e il caso City"

Le parole di Thibaut Courtois nell'intervista a Onda Cero: dalle polemiche arbitrali al Pallone d'Oro per Mbappé, fino al caso City e i giovani talenti.

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Thibaut Courtois, numero uno del Real Madrid (Shutterstock)

Approfittando della sosta per le nazionali concordata dopo i Mondiali per gestire le energie a Valdebebas, Thibaut Courtois ha rilasciato un'ampia intervista ai microfoni di Onda Cero. Il portierone del Real Madrid ha toccato con grande schiettezza tutti i temi più caldi del momento: dal rapporto con la classe arbitrale fino alla corsa al Pallone d'Oro, senza tralasciare le questioni giudiziarie del calcio europeo e il rapporto con il figlio nel vivaio blanco.

Le polemiche arbitrali e l'attesa per il caso Negreira

L'estremo difensore belga ha voluto fare chiarezza sulla questione dei direttori di gara, evidenziando alcune incongruenze di valutazione osservate nell'ultimo periodo: «Non credo a una "mano nera", non sono così malizioso. Tuttavia ci sono episodi che su altri campi vengono puniti, mentre a nostro favore no. Ci spiegano le regole e la settimana dopo si vede il contrario». Sollecitato sui temi giudiziari della Liga, Courtois ha aggiunto una battuta sul fronte catalano: «Tutti stiamo aspettando il verdetto sul "caso Negreira", è una vicenda di estrema gravità».

L'incoronazione di Mbappé e il commento sul Manchester City

Passando ai temi di campo e ai premi individuali, l'estremo difensore del Real Madrid non ha avuto dubbi nell'indicare il proprio favorito per il Pallone d'Oro: «Deve andarlo a vincere Mbappé. Tutti restano a bocca aperta per la sua velocità e per i suoi gol. Il premio deve essere assegnato al giocatore più forte, non a chi ha accumulato più titoli». Spazio poi a una riflessione sulle indagini finanziarie che coinvolgono il Manchester City: «Quanto contestato al City finisce per alterare la competizione. Con regole diverse, magari non avrebbero potuto tesserare alcuni dei campioni che hanno in rosa».

Elogi a Raphinha e un messaggio ai genitori dei giovani calciatori

Con lo sguardo rivolto al prossimo Clásico, il numero uno madridista ha speso parole di grande stima per un avversario diretto del Barcellona: «Mi piace molto Raphinha, è un elemento fondamentale per la sua squadra e segna tanto. Forse non riceve ancora tutto il riconoscimento che meriterebbe, dovremo stare attentissimi a fermarlo». Infine, Courtois ha concluso con una profonda riflessione sul calcio giovanile, pensando alla crescita di suo figlio nei pulcini della Casa Blanca: «Molti genitori si convincono di avere in casa il nuovo Cristiano Ronaldo e mettono un'enorme pressione sui figli, tanto che a 16 anni tanti ragazzi smettono di giocare. I giovani devono solo pensare a divertirsi in campo».