Corsa contro il tempo: Salah, Mbappé e il dramma degli infortuni a 45 giorni dal Mondiale

A 45 giorni dai Mondiali 2026, cresce la tensione per gli infortuni. Da Xavi Simons fuori ai dubbi su Salah e Mbappé: chi rischia di saltare il torneo?

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Kylian Mbappé (Shutterstock)

Mancano esattamente 45 giorni all'11 giugno, data del calcio d'inizio dei Mondiali 2026 tra USA, Canada e Messico. In questo ristretto lasso di tempo, ogni contrasto e ogni smorfia di dolore assumono una rilevanza drammatica. Non c'è più spazio per lunghe riabilitazioni: un infortunio di media entità oggi significa dire addio alla rassegna iridata. È una verità cruda che ha già colpito giovani stelle come Estêvão del Brasile, uscito in lacrime dopo uno strappo al bicipite femorale di quarto grado, e Xavi Simons, il cui sogno mondiale si è spento sabato su una barella al Molineux a causa di un grave problema al ginocchio.

Stelle in bilico: l'ansia per Salah e Mbappé

L'ultimo weekend ha fatto scattare l'allarme rosso per tre dei volti più attesi della competizione. Kylian Mbappé ha accusato un problema muscolare nel pareggio del Real Madrid contro il Betis, seguito a ruota da Mohamed Salah, zoppicante al termine della vittoria del Liverpool sul Crystal Palace. Anche la Spagna trema per Lamine Yamal, fermato da un infortunio alla coscia che gli farà saltare il finale di stagione con il Barcellona. Per questi tre fuoriclasse si spera in un recupero lampo, ma i margini di errore si assottigliano ogni ora di più, mettendo in ansia le rispettive federazioni e milioni di tifosi.

La lista degli assenti: un'emorragia di talento

Se per alcuni c'è ancora speranza, per altri il verdetto è già definitivo. Il Brasile dovrà fare a meno non solo di Estêvão, ma anche di Rodrygo, vittima della rottura del legamento crociato il mese scorso. La Francia perde il guizzo di Hugo Ekitike (rottura del tendine d'Achille), mentre la Germania ha dovuto ufficializzare il forfait di Serge Gnabry per una lesione all'adduttore. Anche l'Argentina campione in carica vive ore di apprensione per Cristian Romero, il cui infortunio subito due settimane fa lo pone in forte dubbio per la difesa del titolo conquistato in Qatar.

Un regolamento "amico": la speranza del nuovo format

Nonostante il pessimismo dilagante, l'espansione del Mondiale a 48 squadre offre un'ancora di salvezza inaspettata. Con un torneo che durerà 38 giorni e una fase a gironi meno selettiva (solo 16 squadre su 48 usciranno subito), i commissari tecnici potrebbero decidere di rischiare e convocare stelle non al meglio della condizione. L'idea è quella di gestire i giocatori più preziosi nelle prime due settimane, per averli pronti dal 28 giugno, quando inizieranno gli scontri diretti. È questa la speranza a cui si aggrappano campioni come Romero e Salah: una corsa contro il tempo che non ammette ulteriori passi falsi.