Corsa a due per la finale di Champions 2029: lo Spotify Camp Nou sfida il tempio di Wembley
Chiuso il termine UEFA per la finale di Champions League del 2029. Sarà un duello esclusivo tra lo Spotify Camp Nou di Barcellona e lo stadio di Wembley a Londra

Non ci sono stati colpi di scena dell'ultimo minuto nella corsa ad ospitare la finale di Champions League del 2 giugno 2029. Alla chiusura ufficiale del termine per la presentazione dei dossier, la UEFA ha confermato che non è pervenuta alcuna candidatura a sorpresa. A contendersi l'atto conclusivo del massimo torneo continentale per club saranno esclusivamente lo Spotify Camp Nou di Barcellona e lo stadio di Wembley a Londra. La federazione europea aveva già reso noto lo scorso ottobre che i due impianti erano gli unici ad aver manifestato interesse, e la scadenza formale ha semplicemente blindato questo testa a testa di altissimo prestigio.
Il verdetto della UEFA atteso tra tre mesi a Salonicco
Da questo momento in poi, la UEFA avrà a disposizione tre mesi esatti per esaminare minuziosamente tutta la documentazione e i requisiti logistici presentati dai due comitati promotori. L'annuncio ufficiale della sede vincitrice verrà comunicato martedì 15 settembre, nel corso della riunione del Comitato Esecutivo in programma a Salonicco, in Grecia. L'organo presieduto da Aleksander Ceferin valuterà la proposta congiunta del Barcellona e del governo spagnolo, supportata anche dalle autorità catalane e dalla RFEF. Dall'altra parte, il dossier di Wembley si presenta forte del pieno sostegno della Federcalcio inglese e delle massime istituzioni governative del Regno Unito. I rapporti tra il presidente della UEFA e il patron del Barça, Joan Laporta, sono notevolmente migliorati nell'ultimo anno e mezzo, un fattore politico che potrebbe giocare un ruolo chiave nelle valutazioni tecniche.
I punti di forza e i nodi storici delle due candidature
Se dovesse spuntarla, lo Spotify Camp Nou ospiterebbe la terza finale della sua storia, dopo il trionfo del Milan sullo Steaua Bucarest nel 1989 e la pazzesca rimonta del Manchester United sul Bayern Monaco nel 1999. Per il 2029, l'impianto catalano sarà completamente ultimato e offrirà ben 104.600 posti a sedere uniti a 9.000 poltrone VIP: una straordinaria macchina da ricavi in vista del Mondiale 2030, del quale Barcellona punta a ospitare la finalissima. Il vero ostacolo per il club blaugrana è geografico, dato che la finale del 2027 si giocherà a Madrid, al Civitas Metropolitano (mentre quella del 2028 è già assegnata all'Allianz Arena di Monaco). Wembley, dal canto suo, vanta una capienza inferiore (90.000 posti) ma ha una tradizione sterminata, avendo già ospitato tre finali nel nuovo millennio (2011, 2013, 2024) e ben cinque nella vecchia struttura prima della demolizione.
San Mamés si candida per la Champions League femminile 2028
Parallelamente alle decisioni sulla competizione maschile, la Federcalcio spagnola ha formalizzato anche la candidatura dello stadio San Mamés di Bilbao per ospitare la finale di Champions League femminile, in programma il 20 maggio 2028. L'impianto basco da 53.331 posti — che ha già ospitato la storica finale del 2024 vinta dal Barcellona davanti a un pubblico record — dovrà vedersela con una concorrenza agguerrita. A sfidare Bilbao ci saranno infatti il Groupama Stadium di Lione, il St. Jakob Park di Basilea e il RAMS Park del Galatasaray a Istanbul. La finale del 2027, invece, è già stata assegnata allo Stadio Nazionale di Varsavia.