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Come funziona il cambio di nazionalità FIFA: le regole tra amichevoli, vincoli e il caso Madjo

Guida alle regole FIFA per il cambio di nazionalità nel calcio: ecco le cinque casistiche che permettono ai giocatori di cambiare maglia tra amichevoli e vincoli d'età.

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Mateo Retegui (ShutterStock)

Il regolamento della FIFA sul cambio di nazionalità dei calciatori è tornato al centro dell'attenzione dopo il recente debutto di Brian Madjo con la maglia dell'Aston Villa in Supercoppa UEFA. Il giovane attaccante diciassettenne, nato a Londra, ha rappresentato l'Inghilterra a livello giovanile e vanta già tre presenze con la Nazionale maggiore del Lussemburgo, tutte maturate in incontri amichevoli. In base alle direttive vigenti, Madjo conserva la possibilità di fare ritorno nella selezione inglese, risvegliando il dibattito sui criteri d'idoneità fissati dalla federazione internazionale.

La svolta del 2021 e i paletti delle presenze ufficiali

La norma fondamentale che disciplina questi passaggi ha subito una svolta sostanziale nel 2021. La FIFA ha infatti introdotto una maggiore flessibilità, consentendo il cambio di maglia a chi ha collezionato al massimo tre presenze con la prima squadra prima del compimento dei 21 anni, a patto che non si tratti di fasi finali dei grandi tornei. In passato, anche un solo minuto disputato in una gara ufficiale precludeva qualsiasi ripensamento. È quanto successo al giovane Jorthy Mokio dell'Ajax: avendo esordito con il Belgio in Nations League, il diciottenne dovrà attendere il 2028 per poter rappresentare la Repubblica Democratica del Congo.

I precedenti illustri tra amichevoli e cambi storici

La distinzione tra gare ufficiali e amichevoli ha permesso in passato a diversi elementi di primo piano di cambiare selezione nazionale. Declan Rice ha disputato tre amichevoli con la Repubblica d'Irlanda prima di optare definitivamente per l'Inghilterra. Allo stesso modo, l'ex attaccante Diego Costa ha vestito la maglia della Spagna dopo aver collezionato due presenze in gara amichevole con il Brasile. Più di recente, anche l'attaccante dell'Inter Ange-Yoan Bonny ha completato l'iter burocratico per passare dalla Francia alla Costa d'Avorio prima della fase finale dei Mondiali.

Le cinque casistiche previste dal regolamento FIFA

La responsabilità formale sulla registrazione dei tesserati ricade sulle 211 federazioni membre, ma il passaggio di nazionalità deve rientrare tassativamente in uno dei cinque casi previsti dalla FIFA:

Attività giovanile con doppia cittadinanza: il calciatore ha giocato solo a livello giovanile per la prima nazione ed era già in possesso della seconda cittadinanza.

Attività giovanile senza doppia cittadinanza iniziale: l'atleta ha giocato solo a livello giovanile, ha disputato l'ultima partita prima dei 21 anni e rispetta i criteri generali di residenza o discendenza.

Presenze limitate in Nazionale maggiore: il giocatore ha collezionato al massimo tre presenze senior prima dei 21 anni, possedeva già la seconda cittadinanza al momento dell'esordio, sono trascorsi tre anni dall'ultima convocazione e non ha giocato la fase finale di un Mondiale o torneo continentale.

Nazioni di nuova adesione: la federazione d'arrivo non era ancora membro FIFA al momento dell'esordio del giocatore con la prima rappresentativa.

Perdita involontaria della cittadinanza: il calciatore perde la propria nazionalità originale senza il proprio consenso a seguito di provvedimenti governativi.