Colpo Barcellona: accordo da 80 milioni per Anthony Gordon, trema il Newcastle e cambia il futuro di Rashford
Il Barcellona piomba su Anthony Gordon: intesa totale con il Newcastle per 80 milioni di euro. L'arrivo dell'esterno inglese cambia i piani di Flick e blocca Marcus Rashford.

Anthony Gordon verso il Barcellona (ShutterStock)
Il Barcellona ha piazzato il grande colpo per la prossima stagione, raggiungendo un accordo di massima con il Newcastle United per il trasferimento in Catalogna di Anthony Gordon. L'operazione si attesterà sulla base di ben 80 milioni di euro (circa 69,3 milioni di sterline) e prevedrà l'inserimento di una clausola sulla futura rivendita a favore dei Magpies. Il club inglese ha accettato l'offerta, e anche i termini personali con l'esterno venticinquenne sono già stati formalizzati. I campioni di Spagna sono riusciti così a vincere una forte concorrenza europea, superando in extremis i campioni di Germania del Bayern Monaco, che a lungo avevano guidato la corsa ma si erano mostrati restii a sborsare la cifra richiesta dal club del Tyneside. Su Gordon si era registrato anche l'interesse di Chelsea e Arsenal.
I piani di Hansi Flick e l'incastro economico con il "rebus" Rashford
L'allenatore del Barcellona Hansi Flick e il direttore sportivo Deco sono da sempre grandi estimatori dell'esterno inglese, in cui vedono il profilo perfetto per coprire la corsia mancina, lo stesso ruolo occupato quest'anno da Marcus Rashford. L'attaccante ventottenne, arrivato in prestito dal Manchester United, ha vissuto un'ottima annata al Camp Nou siglando 14 gol e 14 assist in 49 presenze, e contribuendo alla vittoria della Liga. I blaugrana avrebbero la possibilità di riscattarlo entro il 15 giugno grazie a un'opzione da 30 milioni di euro, ma l'innesto di Gordon rischia di cambiare le carte in tavola. Nonostante il cartellino dell'ex Everton sia decisamente più costoso, la dirigenza catalana ritiene che l'impatto a bilancio sarà simile: Gordon ha infatti pretese salariali inferiori rispetto a Rashford e la sua carta d'identità permetterà al Barcellona di offrirgli un contratto più lungo, ammortizzando la spesa del trasferimento su più anni.
La spinta del Newcastle: necessità di cedere e il nuovo corso dirigenziale
Se da un lato la tifoseria del Newcastle perde uno dei suoi beniamini, dall'altro la cessione di Gordon viene considerata inevitabile e strategica dagli stessi vertici dei Magpies. Il tecnico Eddie Howe aveva già iniziato a escluderlo dai convocati nel finale di stagione, dichiarando apertamente di voler "guardare al futuro". Rispetto a un anno fa, quando il club si era mosso in ritardo sul mercato perdendo Alexander Isak in direzione Liverpool a causa di un vuoto di potere societario, oggi la musica è cambiata. Sotto la guida del nuovo CEO David Hopkinson e del direttore sportivo Ross Wilson, il Newcastle ha capito di dover cedere in fretta un pezzo pregiato per autofinanziare una profonda ristrutturazione della rosa. Inoltre, due anni fa Howe aveva dovuto usare tutta la sua diplomazia per gestire il malumore di Gordon, vicinissimo al Liverpool (la sua squadra del cuore fin da bambino); stavolta, entrambe le parti hanno preferito evitare un nuovo logorante braccio di ferro.
Numeri da urlo e l'intreccio azzurro nel ritiro dell'Inghilterra
Anthony Gordon lascia l'Inghilterra dopo una stagione straordinaria dal punto di vista personale, nonostante qualche problema all'anca che ne aveva rallentato l'avvio. Con le sue 46 presenze totali e ben 17 reti all'attivo — di cui ben 10 realizzate in 12 storiche partite di Champions League — l'esterno ha dimostrato una crescita realizzativa impressionante, adattandosi spesso anche nel ruolo di prima punta. Prestazioni che hanno convinto il Commissario Tecnico dell'Inghilterra, Thomas Tuchel, non solo a convocarlo stabilmente ma a inserirlo nella lista dei 26 che prenderanno parte ai prossimi Mondiali. Il destino vuole che proprio nel ritiro dei Tre Leoni, Gordon si ritroverà a lottare per una maglia da titolare sulla fascia sinistra proprio con Marcus Rashford, il quale ora rischia di dover rientrare temporaneamente a Manchester alla corte di Michael Carrick, con un pesante ingaggio da oltre 300mila sterline a settimana che i Red Devils vorrebbero invece tagliare.