Clamoroso in Inghilterra: Southampton escluso dai play-off per spionaggio, il Middlesbrough va in finale

Terremoto in Championship: lo Southampton viene squalificato dalla finale play-off a Wembley per lo scandalo "Spygate". Ripescato il Middlesbrough.

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Lo stadio del Southampton (Shutterstock)

Una decisione senza precedenti scuote il calcio inglese: lo Southampton è stato ufficialmente espulso dalla finale dei play-off di Championship, il match che vale l'accesso alla ricchissima Premier League. Una commissione disciplinare indipendente della EFL ha preso il provvedimento dopo che i Saints hanno ammesso la colpevolezza in merito a molteplici violazioni del regolamento sul "fair play", legate alla registrazione non autorizzata degli allenamenti di altre squadre. Oltre all'esclusione immediata dal torneo, lo Southampton subirà una penalizzazione di 4 punti nella stagione 2026-27. Il club ha già annunciato che presenterà ricorso, ma nel frattempo il Middlesbrough – sconfitto in semifinale proprio dai Saints – è stato clamorosamente ripescato.

Quella foto dietro l'albero che ha incastrato i Saints

Le indagini sono scattate la scorsa settimana, in seguito alle denunce del Middlesbrough. Tra le prove decisive presentate dal Boro spicca una fotografia a dir poco cinematografica: l'analista tattico dello Southampton, William Salt (membro dello staff del tecnico Tonda Eckert), è stato immortalato mentre si nascondeva parzialmente dietro un albero nei pressi del centro sportivo di Rockliffe Park, intento a riprendere l'allenamento degli avversari con il proprio smartphone a sole 48 ore dalla semifinale di andata. Le regole della EFL vietano tassativamente di osservare le sessioni a porte chiuse dei rivali nei tre giorni precedenti un match. Lo Southampton ha confessato di aver applicato questa pratica fraudolenta anche in altre due occasioni nel corso della stagione: a dicembre 2025 contro l'Oxford United e ad aprile 2026 contro l'Ipswich Town.

Il Middlesbrough vola a Wembley contro l'Hull City

La decisione della EFL ha Letteralmente stravolto i piani della "partita da 200 milioni di sterline" (il valore stimato dei diritti televisivi garantiti a chi sale in Premier League). La finale si disputerà regolarmente al Wembley Stadium sabato 23 maggio, scongiurando il rischio di rinvii temuto dall'Hull City, l'altra finalista che si era detta contraria a diventare un "danno collaterale" della vicenda. Il Middlesbrough ha accolto con grande soddisfazione la sentenza, dichiarando che questo verdetto lancia un messaggio chiaro a tutto il movimento calcistico sul rispetto dell'integrità sportiva. Ora l'attenzione si sposta sul campo, dove Boro e Hull City si giocheranno il paradiso della massima serie in novanta minuti che sono già storici.