Chelsea, spogliatoio in rivolta: Alejandro Garnacho nel mirino dei compagni
Clima rovente in casa Chelsea dopo la sconfitta contro il Manchester United. Alejandro Garnacho finisce sul banco degli imputati: compagni furiosi all'intervallo.

Alejandro Garnacho, 21 anni di proprietà del Chelsea (Shutterstock)
La furia dei compagni all'intervallo
Il clima in casa Chelsea è diventato incandescente dopo la recente sconfitta per 1-0 contro il Manchester United. Stando a indiscrezioni provenienti dallo spogliatoio di Stamford Bridge, l'intervallo della sfida è stato teatro di un durissimo confronto: alcuni giocatori dei Blues avrebbero apertamente criticato Alejandro Garnacho per il suo atteggiamento e la scarsa incisività in campo. Il 21enne argentino, entrato a partita in corso per sostituire l'infortunato Estevao, è apparso in costante difficoltà, perdendo il duello fisico con Diogo Dalot e venendo rimproverato sul campo persino dal compagno di squadra Cole Palmer. La tensione è salita alle stelle quando Garnacho ha opposto una resistenza troppo blanda a Bruno Fernandes in occasione dell'azione che ha portato al gol vittoria di Matheus Cunha.
Un fallimento annunciato: il Chelsea pronto all'addio
L'episodio dell'intervallo non è che la punta dell'iceberg di un rapporto ormai logoro tra l'ex giocatore dello United e il suo nuovo ambiente. Arrivato al Chelsea per 40 milioni di sterline, Garnacho ha deluso le aspettative con soli otto gol in 40 presenze, perdendo il posto da titolare nelle ultime sei partite. La dirigenza londinese starebbe già valutando la cessione in estate, complice anche il comportamento del giocatore che ha lasciato strascichi pesanti anche tra i suoi ex compagni di Manchester: sui social, diversi giocatori dello United hanno festeggiato la vittoria celebrando i tackle vincenti su Garnacho, segnale di come il risentimento per il suo addio burrascoso dell'anno scorso sia ancora molto vivo. Con Arsenal, Tottenham e Atletico Madrid che avevano già fatto marcia indietro dopo aver sondato il terreno, il futuro del talento argentino appare oggi più che mai in bilico.