Chelsea nel baratro: esonerato Liam Rosenior dopo il record negativo di sconfitte
Terremoto al Chelsea: Liam Rosenior esonerato dopo 5 sconfitte consecutive senza gol. Calum McFarlane traghettatore verso la semifinale di FA Cup contro il Leeds.

Rosenior, esonerato dal Chelsea (Shutterstock)
Il caos regna sovrano a Stamford Bridge. Con una mossa che ha scosso il panorama della Premier League, il Chelsea ha annunciato l'esonero di Liam Rosenior. Il tecnico, 41 anni, era stato nominato solo lo scorso gennaio come successore di Enzo Maresca, firmando un contratto monstre fino al 2032. Tuttavia, la sua avventura è durata meno di quattro mesi, infrangendosi contro una serie di risultati disastrosi che hanno spinto la proprietà BlueCo a un drastico dietrofront.
Una caduta libera senza precedenti
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sconfitta di martedì sera contro il Brighton & Hove Albion. Si è trattato del quinto KO consecutivo in campionato, un filotto negativo accompagnato da un dato inquietante: il Chelsea non è riuscito a segnare nemmeno una rete in queste cinque partite. Per ritrovare un'astinenza offensiva e una serie di sconfitte simile bisogna risalire addirittura al 1912. Nel post-partita, lo stesso Rosenior aveva usato parole durissime, definendo la prestazione dei suoi "inaccettabile e indifendibile", criticando apertamente l'atteggiamento dei giocatori.
Dal sogno al fallimento in 100 giorni
L'inizio dell'era Rosenior sembrava promettente, con quattro vittorie nelle prime quattro gare di Premier League. Tuttavia, dopo il pareggio interno contro il Leeds del 10 febbraio, la squadra è entrata in un tunnel senza uscita. Nelle ultime nove partite di campionato è arrivata una sola vittoria, un crollo verticale che ha fatto scivolare il club al settimo posto, a sette punti dalla zona Champions League. A pesare sul giudizio della dirigenza sono state anche le eliminazioni pesanti: l'8-2 complessivo subito dal PSG in Champions e la doppia sconfitta contro l'Arsenal nelle semifinali di Carabao Cup.
La scommessa persa di BlueCo
L'ingaggio di Rosenior, prelevato dallo Strasburgo (altro club nell'orbita della proprietà BlueCo), era stato visto come un azzardo fin dall'inizio. Nonostante il contratto a lunghissimo termine, il giovane tecnico non è mai riuscito a imporre la propria autorità su uno spogliatoio costoso e complesso. La sua mancanza di un curriculum di alto livello come calciatore o allenatore lo ha reso un bersaglio facile per le critiche non appena i risultati sono peggiorati. Per la proprietà americana si tratta del quinto allenatore cambiato sotto la loro gestione, un dato che riflette un'instabilità cronica ai vertici del club.
L'interim a Calum McFarlane e l'obiettivo FA Cup
In attesa di un nuovo manager di alto profilo per la prossima stagione, la squadra è stata affidata a Calum McFarlane come traghettatore fino al termine del campionato. McFarlane, assistente della prima squadra, aveva già ricoperto questo ruolo a capodanno dopo l'addio di Maresca, strappando un incoraggiante pareggio contro il Manchester City. Il suo compito immediato è proibitivo: risollevare il morale di una squadra desidiosa in vista della cruciale semifinale di FA Cup di domenica prossima a Wembley contro il Leeds United.
Rischi finanziari e futuro europeo
Dietro l'esonero di Rosenior non ci sono solo motivazioni tecniche, ma anche pressanti necessità economiche. Il Chelsea ha costruito una delle basi di costo più alte del calcio mondiale e l'accesso alla Champions League è vitale per sostenere il bilancio. Senza i ricavi dell'Europa che conta, il club rischia sanzioni per il fair play finanziario e un ulteriore ridimensionamento. Il finale di stagione si preannuncia infuocato: dopo la FA Cup, i Blues affronteranno Nottingham Forest, Liverpool, Tottenham e Sunderland, in una corsa disperata per salvare il salvabile di una stagione fallimentare.