Ceferin attacca Infantino: “Il calcio non è in vendita”. Il Real Madrid torna verso l’EFC
Aleksander Ceferin attacca Gianni Infantino durante l’assemblea EFC di Copenaghen: “Il calcio non è in vendita”. Intanto il Real Madrid si riavvicina all’organizzazione dei club europei.
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Aleksander Ceferin - Shutterstock
Giornata particolarmente intensa per il calcio europeo a Copenaghen, dove l’assemblea generale della European Football Clubs ha riunito i principali protagonisti del movimento. Da una parte il riavvicinamento tra Real Madrid ed EFC, dopo gli anni di tensione legati alla Superlega. Dall’altra lo scontro sempre più evidente tra Aleksander Ceferin e Gianni Infantino sul futuro della governance e della gestione commerciale del calcio internazionale.
Il Real Madrid verso il ritorno nell’EFC
Il processo di ricomposizione della frattura nata con la Superlega continua. Durante l’assemblea, il presidente dell’EFC Nasser Al-Khelaifi ha annunciato che il Real Madrid è sulla strada del rientro nell’organizzazione dei club europei, dopo il riavvicinamento già avvenuto con il Barcellona e la Juventus.
Il percorso era stato preparato dall'accordo raggiunto nel febbraio 2026 tra UEFA, EFC e Real Madrid, che aveva posto le basi per superare le controversie legali legate alla Superlega.
L'EFC conta ormai oltre 900 club affiliati e il ritorno del Real Madrid rappresenta un ulteriore passo verso la ricomposizione delle divisioni che avevano caratterizzato il calcio europeo negli ultimi anni.
Al-Khelaifi chiede a Ceferin di restare
Dal palco di Copenaghen, Al-Khelaifi si è poi rivolto direttamente a Aleksander Ceferin, chiedendogli di ricandidarsi alla presidenza UEFA nel 2027.
“Ti chiedo a nome della EFC di ricandidarti alla guida dell’UEFA nel 2027”, è stato l'appello rivolto al dirigente sloveno.
Ceferin aveva già manifestato l'intenzione di concludere il proprio percorso alla guida della UEFA, nonostante le norme gli consentano, secondo il quadro attuale, di valutare un ulteriore mandato. La richiesta dell'EFC riapre quindi il dibattito sul suo futuro.
Ceferin contro Infantino: “Il calcio non è in vendita”
Il momento più acceso dell'assemblea è arrivato però con l'intervento di Ceferin, che ha rivolto critiche molto dure al presidente della FIFA Gianni Infantino.
Il numero uno UEFA ha contestato il progetto commerciale portato avanti dalla FIFA e ha utilizzato un riferimento alla celebre fiaba di Hans Christian Andersen: “Il re è nudo, ora lo sappiamo”.
Ceferin ha poi criticato il modo in cui, a suo giudizio, sono state gestite le proposte relative agli asset commerciali del calcio internazionale, arrivando a una conclusione netta: “Il calcio non è in vendita, né ieri, né oggi, né domani”.
Le parole si inseriscono nel più ampio confronto tra UEFA e FIFA sulla gestione commerciale e sulla governance del calcio mondiale. Il progetto della FIFA di coinvolgere investitori privati nella gestione di una quota dei propri diritti commerciali era stato successivamente ritirato, dopo una forte opposizione da parte della UEFA e di altre federazioni.
EFC e UEFA sempre più vicine
L'assemblea di Copenaghen fotografa quindi due movimenti paralleli: da una parte il progressivo riavvicinamento dei grandi club europei all'EFC dopo la frattura della Superlega, dall'altra il rafforzamento del rapporto tra l'organizzazione dei club e la UEFA.
La collaborazione tra UEFA ed EFC si è già consolidata attraverso UC3, la joint venture incaricata della gestione e della commercializzazione dei diritti delle principali competizioni europee per club.
In questo scenario, il possibile ritorno del Real Madrid nell'EFC e lo scontro pubblico tra Ceferin e Infantino rappresentano due segnali importanti sulle nuove dinamiche di potere all'interno del calcio europeo e internazionale.