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20/01/26, 08:30

C'è un motivo per cui Milan e Napoli sono maschili e Inter e Juventus femminili

Proviamo a risolvere insieme l'annosa questione del genere delle squadre di calcio

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La Juventus (Getty Images)

Dato che nella lingua italiana, a differenza di quanto accadeva nel latino o succede tutt'ora nel tedesco (tanto per fare due esempi), non esiste il genere "neutro", non è sempre facile comprendere perché si è soliti riferirsi al femminile quando si parla di Roma, Juventus e Inter, mentre si utilizza l'articolo maschile per Milan, Napoli e Torino.

Una regola esiste e ce l'ha ricordata l'Accademia della Crusca, la più nota istituzione linguistica italiana.

"Quando la squadra porta lo stesso nome della città di appartenenza - o una sua variante, come nel caso del Genoa - il genere maschile serve a distinguerla dal toponimo, che è normalmente femminile (quindi la magnifica Cagliari = la città; il magnifico Cagliari = la squadra). Il femminile, probabilmente dovuto al sostantivo sottinteso squadra, si adopera con nomi derivati da un aggettivo etnico (la Fiorentina, l'Udinese) e con nomi che non corrispondono a un toponimo (quindi l'Atalanta, la Juventus, la Sampdoria e anche la Lazio, che così si distingue oltretutto dal nome della regione). La principale eccezione, di fronte a una spiegazione del genere, è la Roma".

Quindi i club con un nome in cui è presente il nome di una città saranno di genere maschile: il Milan (termine inglese che sta per "Milano"), il Napoli, il Cagliari, il Real Madrid, il Bayern Monaco, il Liverpool, il Catania e via dicendo.

Al contrario, i club in cui non è esplicitato il nome di una città saranno di genere femminile: la Juventus, l'Atalanta, la Cremonese, la Sampdoria, la Fiorentina, l'Inter e così via.