Caso Ugarte al Manchester United: i Red Devils aprono alla cessione in perdita, ma lo stipendio frena il mercato

Il Manchester United è pronto a cedere Manuel Ugarte accettando una minusvalenza. Lo stipendio da 120.000 sterline a settimana dell'uruguaiano frena però i club interessati.

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Manuel Ugarte potrebbe lasciare il Manchester United (Shutterstock)

A due anni dal suo sbarco a Old Trafford dal Paris Saint-Germain, l'avventura di Manuel Ugarte al Manchester United sembra essere giunta ai titoli di coda. Il centrocampista uruguaiano ha faticato enormemente a imporsi e a trovare una maglia da titolare inamovibile nelle ultime stagioni, scivolando gradualmente indietro nelle gerarchie del centrocampo. Di fronte a questo scenario, la dirigenza dei Red Devils ha ormai preso una decisione drastica: il giocatore è sul mercato e il club è persino disposto a sancire una partenza accettando una pesante perdita finanziaria rispetto all'investimento iniziale.

Il nodo ingaggio: la vera barriera per la cessione

Se da un lato il Manchester United è pronto ad abbassare le pretese sul costo del cartellino per facilitare l'addio, dall'altro è emerso un ostacolo di difficile risoluzione. Il monumentale stipendio percepito dall'uruguaiano – stimato intorno alle 120.000 sterline a settimana – sta spaventando le società che avevano mostrato un timido interesse. Questo salario rappresenta un vero e proprio macigno per i club di fascia medio-alta che vorrebbero scommettere sul suo rilancio, trasformandosi nel principale fattore di stallo dell'intera operazione.

Mondiali e calo di quotazione: il piano di INEOS rischia di saltare

I vertici di INEOS speravano inizialmente che una buona vetrina ai Mondiali 2026 potesse far lievitare la valutazione di Ugarte o quantomeno scatenare un'asta internazionale. Tuttavia, le prime deludenti prestazioni dell'Uruguay nel torneo hanno complicato i piani. Con una valutazione di mercato sensibilmente dimezzata e le porte chiuse a metà stagione per un prestito a club come Ajax o Galatasaray, lo United si trova ora nella scomoda posizione di dover mediare tra la necessità di liberare spazio salariale e il rischio di dover trattenere in rosa un elemento fuori dal progetto tecnico per la prossima stagione.