Caso Maradona, si riapre il processo: attesi cento testimoni in tribunale

Il tribunale di San Isidro riapre ufficialmente il processo sulla morte di Diego Armando Maradona. Sotto la lente d’ingrandimento la presunta negligenza dell'équipe medica.

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Diego Maradona (Shutterstock)

A distanza di oltre cinque anni dalla scomparsa di Diego Armando Maradona, avvenuta nel novembre 2020, la giustizia argentina torna a scavare sulle cause che portarono al decesso della leggenda del Napoli e del Barcellona. Ieri, un tribunale situato nei pressi di Buenos Aires ha ufficialmente riaperto il caso, dando il via a una fase dibattimentale che si preannuncia lunga e complessa. Dopo mesi di stallo, il tribunale di San Isidro si prepara ad analizzare le responsabilità legate agli ultimi giorni di vita del fuoriclasse, con l'obiettivo di fare luce sulle zone d'ombra che ancora avvolgono la sua morte.

Il fallimento del precedente dibattimento

La ripartenza del processo si è resa necessaria dopo che la precedente azione penale era stata dichiarata nulla nel maggio dello scorso anno. Il motivo del vizio di forma è quasi paradossale: uno dei giudici incaricati era stato costretto ad astenersi poiché stava collaborando alla realizzazione di un documentario sulla vicenda, un’attività incompatibile con il ruolo di imparzialità richiesto dal regolamento giudiziario. Questo intoppo burocratico aveva lasciato il caso in un limbo giuridico, interrotto solo ora dalla decisione del tribunale di procedere con una nuova calendarizzazione delle udienze.

Cento testimoni per accertare la negligenza

Il cuore del processo riguarderà le presunte condotte omissive di sette membri dell'équipe medica che ebbero in cura Maradona dopo l'intervento al cervello per la rimozione di un coagulo. L'accusa si basa sulle conclusioni di una commissione d'inchiesta indipendente che, già nel 2021, aveva definito l'operato dei sanitari come "inappropriato, negligente e imprudente". Per verificare queste accuse, il tribunale ascolterà nei prossimi mesi le testimonianze di quasi cento persone, in un percorso giudiziario che dovrebbe concludersi, salvo ulteriori rinvii, entro il mese di luglio.

La ricerca della verità per il Pibe de Oro

Maradona morì ufficialmente per un attacco cardiaco mentre si trovava in regime di ricovero domiciliare, ma i familiari e l'opinione pubblica argentina non hanno mai smesso di chiedere giustizia, convinti che Diego non sia stato assistito adeguatamente. Questo nuovo processo rappresenta forse l'ultima occasione per stabilire se la morte del calciatore più amato della storia sia stata una tragica fatalità o la conseguenza di una catena di errori medici evitabili. Mentre il mondo del calcio osserva, l'Argentina cerca di chiudere una ferita che, dal quel triste novembre 2020, non si è mai rimarginata.