Caso Hakimi, il capitano rompe il silenzio sulla finale delle polemiche: "Immagine indecorosa"

Achraf Hakimi commenta i disordini della finale di Coppa d'Africa tra Marocco e Senegal. Tra il ricorso al TAS e le scuse per il comportamento in campo, ecco le parole del leader.

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Achraf Hakimi, esterno del PSG al centro di una forte polemica con la sua nazionale (Shutterstock)

La tensione della finale di Coppa d'Africa tra Marocco e Senegal non accenna a placarsi, spostandosi dal campo di gioco alle aule di giustizia sportiva. Dopo che la Confederazione Africana (CAF) ha assegnato il titolo al Marocco, il Senegal ha presentato ricorso ufficiale al TAS (Tribunale di Arbitrato Sportivo) per ribaltare il verdetto. In questo clima incandescente, Achraf Hakimi, capitano dei "Leoni dell'Atlante", ha preso la parola ai microfoni di Movistar subito dopo il successo del suo PSG in Champions League contro il Liverpool. Il terzino non si è sottratto alle domande sulla condotta della sua nazionale, mostrando un misto di fermezza e autocritica.

L'autocritica del capitano

Hakimi ha mostrato grande onestà intellettuale commentando i tristi episodi che hanno segnato l'atto finale del torneo, in particolare il celebre e controverso incidente delle "asciugamani" che ha fatto il giro del mondo. "Non mi sento orgoglioso dell'immagine che abbiamo dato", ha ammesso il laterale, sottolineando come la tensione agonistica abbia preso il sopravvento sulla sportività. Nonostante il pentimento per il comportamento extra-calcistico, Achraf ha comunque voluto difendere l'operato tecnico della sua squadra, ribadendo che, a livello puramente competitivo, il Marocco ha dimostrato di rispettare il torneo e di meritare il percorso fatto fino alla finale.

Il verdetto della CAF e il bene del calcio africano

Riguardo alla decisione della CAF di assegnare la coppa al Marocco in seguito all'abbandono del campo da parte dei senegalesi, Hakimi si è detto fiducioso che la giustizia sportiva farà il suo corso per tutelare la credibilità del movimento. "Spero che venga presa una decisione per il bene del calcio e dell'Africa", ha dichiarato, condannando duramente la scelta degli avversari di interrompere il match. Secondo il capitano marocchino, un titolo non può essere messo in discussione quando una squadra decide di ritirarsi dal terreno di gioco, un gesto che Hakimi considera inaccettabile e che, a suo avviso, legittima ulteriormente la vittoria dei Leoni dell'Atlante.