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Caso FIGC: Malagò decade da presidente ma rientra come commissario straordinario

Giovanni Malagò decade da presidente della FIGC ma viene nominato commissario straordinario dal CONI. Nuove elezioni federali fissate entro il 31 gennaio 2027.

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Giovanni Malagò (Shutterstock)

Un vero e proprio ribaltone istituzionale si è consumato al Foro Italico di Roma. Giovanni Malagò è decaduto dalla carica di presidente della FIGC, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, ma ne è subito diventato il commissario straordinario. La decisione, arrivata a seguito della 1177ª riunione della Giunta Nazionale del CONI, presieduta da Luciano Buonfiglio, ha trovato l'unanimità dei voti (15 su 15) ed è stata successivamente sottoposta alla ratifica del Consiglio Nazionale. In questo modo si azzera la governance uscente ma si garantisce la continuità della gestione della federazione calcistica, azzerando le frizioni e fissando le nuove elezioni federali entro e non oltre il 31 gennaio 2027.

Il vizio di forma sul tesseramento e il ricorso

La complessa vicenda affonda le sue radici nell'Assemblea elettiva dello scorso 22 giugno, nella quale Malagò aveva ottenuto un'ampia vittoria con il 68,58% delle preferenze. Subito dopo l'esito delle urne, l'avvocato Renato Miele ha presentato un ricorso formale contestando l'assenza del tesseramento attivo di Malagò alla FIGC al momento del deposito della candidatura, condizione prevista dall'articolo 29 dello Statuto federale. Sebbene la FIGC avesse provato a difendere la regolarità della procedura basandosi sul superamento dei termini di impugnazione, la Procura Generale dello Sport e le perizie commissionate dal CONI hanno confermato l'esistenza di un'irregolarità formale insanabile.

La mediazione di Buonfiglio per evitare lo scontro

Per impedire un prolungato stallo giuridico e politico, che avrebbe rischiato di paralizzare il mondo del pallone e incrinare i rapporti con la politica e la Serie A, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha promosso una soluzione diplomatica di compromesso. L'accordo ha trovato il favorevole parere delle componenti sportive, del garante Giunio De Sanctis (presidente del CIP) e di figure simboliche dell'atletismo azzurro come Gregorio Paltrinieri, il quale ha espresso pubblico sostegno all'operato del dirigente romano.

Nuove elezioni entro il 31 gennaio 2027

Con la nomina a commissario straordinario a tempo determinato, Malagò avrà la possibilità di gestire la fase transitoria della Federcalcio, regolarizzare la propria posizione di tesseramento e ripresentarsi con tutti i requisiti in regola alle urne. Il mandato commissariale traghetterà la Federazione verso le nuove votazioni, già fissate per svolgersi entro e non oltre il 31 gennaio 2027, garantendo stabilità e continuità operativa al calcio italiano.