Caos Siviglia: salta la vendita a Sergio Ramos! Offerta shock al ribasso e trattativa interrotta

Rottura totale per la cessione del Siviglia: gli azionisti rifiutano la nuova proposta al ribasso di Sergio Ramos, definita la peggiore di sempre. Il club cerca nuovi acquirenti.

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Sergio Ramos sta provando ad acquistare il Siviglia (ShutterStock)

Quello che doveva essere il giorno del definitivo passaggio di proprietà del Siviglia si è trasformato in un clamoroso fallimento diplomatico. L'accordo per la vendita del club andaluso è ufficialmente saltato dopo che il gruppo di investitori guidato dall'ex difensore Sergio Ramos ha presentato una proposta pesantemente modificata al ribasso. La reazione degli attuali azionisti di maggioranza è stata furente: dall'ambiente della dirigenza è filtrata l'indiscrezione secondo cui quella di Ramos sarebbe "la peggiore offerta mai ricevuta", un tentativo al limite del ribasso per rilevare il controllo del club con appena 100 milioni di euro. I patti di gennaio, stabiliti prima della due diligence, parlavano di cifre ben diverse: un'operazione totale da 440 milioni di euro che comprendeva l'acquisto dell'85% delle quote (per 275 milioni), l'assorbimento di 85 milioni di debiti e un aumento di capitale immediato da altri 80 milioni.

La strategia del "camero": il piano per tagliare fuori i piccoli azionisti

A far saltare i nervi ai venditori è stata l'ingegnosa — ma ritenuta inaccettabile — strategia finanziaria architettata da Sergio Ramos, presentatosi al vertice decisivo con il fratello René, l'avvocato Julio Senn e i legali dell'investitore messicano alle sue spalle. Il calciatore ha di fatto estromesso dalla cordata il fondo Five Eleven Capital, presentando un piano che prevedeva l'acquisto iniziale di sole 32.000 azioni (pari a un misero 18% del club). La scalata vera e propria sarebbe dovuta avvenire in un secondo momento, iniettando 120 milioni di euro in un aumento di capitale preventivo per ottenere il 42% delle quote. Grazie a questa mossa, il gruppo di Ramos avrebbe ottenuto la maggioranza assoluta con un esborso minimo, acquisendo il potere di avviare successive manovre finanziarie capaci di diluire e svalutare il peso politico ed economico dei restanti 54.000 piccoli azionisti del club.

Il futuro del club: caccia a nuovi investitori e focus sul campo

Con la porta definitivamente chiusa in faccia a Sergio Ramos, il Siviglia si trova ora a un bivio societario, ma non senza alternative. La dirigenza ha già annunciato che riprenderà immediatamente i contatti con altri fondi e investitori internazionali che erano rimasti in seconda fila, convinti che la trattativa con il difensore spagnolo sarebbe andata incontro a un binario morto. Nonostante il terremoto che si sta consumando nelle stanze dei bottoni, l'attività sportiva del club andaluso non si ferma. La pianificazione per la prossima stagione agonistica è già stata avviata e blindata sotto la guida del direttore sportivo José Ignacio Navarro e del nuovo allenatore Luis García Plaza, scelti per ridare stabilità alla squadra a prescindere da chi siederà nella cabina di regia della presidenza.