Calcio e diplomazia: il Naegohyang Women’s FC rompe il ghiaccio tra le due Coree
Storica svolta sportiva: un club femminile della Corea del Nord giocherà in Corea del Sud per la Champions League asiatica. Un evento che non accadeva dal 2018.

Tifosi sudcoreani seguono la partita della nazionale femminile (ShutterStock)
In un clima internazionale spesso segnato da freddezza e tensioni, il calcio femminile si appresta a scrivere una pagina di storia. Il Naegohyang Women’s FC, club con sede a Pyongyang, ha confermato il proprio viaggio verso la Corea del Sud per disputare le semifinali della Champions League asiatica. L'annuncio, convalidato dal Ministero dell'Unificazione di Seul, segna il ritorno di una delegazione sportiva nordcoreana nel Sud per la prima volta dal 2018. L'incontro, previsto per il prossimo 20 maggio nella città di Suwon, non rappresenta solo una sfida di alto livello per il calcio asiatico, ma un rarissimo segnale di apertura tra due nazioni separate da una delle frontiere più militarizzate al mondo.
Sfida sul campo e implicazioni politiche
Il match vedrà le nordcoreane opposte al Suwon FC Women in una sfida che promette scintille anche sotto il profilo puramente sportivo. Il Naegohyang vanta infatti un precedente incoraggiante, avendo già battuto le rivali del Sud per 3-0 durante la fase a gironi svoltasi lo scorso anno in Myanmar. La Federazione calcistica sudcoreana (KFA) ha già ricevuto la lista ufficiale del gruppo squadra, sottolineando come la partecipazione sia monitorata con attenzione dalla Confederazione Asiatica (AFC). La vincitrice di questo "derby coreano" accederà alla finale del 23 maggio, dove affronterà una tra Melbourne City e Tokyo Verdy Beleza. Al di là del risultato, la sola presenza delle atlete di Pyongyang a Suwon viene vista dagli osservatori come un evento straordinario, capace di rievocare quel breve periodo di disgelo che l'ultima volta portò atleti nordcoreani al Sud per un torneo di tennis de tavolo ormai otto anni fa.