Buffon e il "caso" Zidane: "Se Zizou fu espulso nella finale del 2006, la colpa è mia"

Gianluigi Buffon torna sulla storica finale dei Mondiali 2006 e rivela un retroscena inedito sul nervosismo di Zidane e il celebre colpo di testa parato.

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Zidane espulso (Shutterstock)

A distanza di vent'anni, Gianluigi Buffon torna a riflettere sulla finale di Berlino 2006 con un'analisi che mescola ironia e orgoglio tecnico. In un'intervista rilasciata al Guardian per lanciare il suo libro Saved, l'ex portiere azzurro ha dichiarato scherzosamente che l'esasperazione di Zinédine Zidane, culminata nella celebre testata a Materazzi, fu in realtà causata da lui. Il riferimento è alla miracolosa parata compiuta pochi istanti prima su un colpo di testa ravvicinato del capitano francese. «Zidane colpì la palla con una potenza e una ferocia incredibili; sembrava avesse calciato col piede», ha ricordato Buffon. Secondo il portiere, la frustrazione per quel gol negato, che sembrava ormai fatto, fu la scintilla che fece perdere la lucidità al numero 10 dei Bleus.

L'unico testimone del "suono sordo"

Oltre al duello tecnico, Buffon ha rievocato i secondi concitati dell'espulsione, confermando di essere stato l'unico ad aver visto chiaramente l'aggressione a Marco Materazzi in tempo reale. «Ero a circa quindici metri e ho sentito distintamente il rumore sordo dell'impatto», ha spiegato Buffon, aggiungendo che se la vittima fosse stata un calciatore meno robusto di Materazzi, probabilmente sarebbe finita al tappeto. Poiché né l'arbitro né il guardalinee si erano accorti del gesto, fu proprio la segnalazione immediata e veemente di Buffon a dare il via al processo che portò al cartellino rosso per Zidane. Nonostante l'episodio abbia segnato la fine della carriera di "Zizou", Buffon ha rivelato che i due non ne hanno mai parlato di persona, mantenendo quel silenzio rispettoso che avvolge le grandi leggende del calcio.