Atlético Madrid, tutto su Bernardo Silva: il piano per battere Barça e Real Madrid

L'Atlético Madrid non molla Bernardo Silva. Nonostante l'inserimento di Barcellona e Real Madrid, i Colchoneros vogliono fare del portoghese il dopo-Griezmann.

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Bernardo Silva potrebbe finire all'Atletico Madrid (Shutterstock)

Il futuro di Bernardo Silva si sta trasformando in una delle telenovele di calciomercato più avvincenti dell'estate. L'Atlético Madrid è stato tra i primi club a muoversi con decisione per il talento portoghese, ma l'improvviso inserimento del Barcellona ha frenato un'operazione che i Colchoneros speravano di chiudere prima dell'inizio del Mondiale. La decisione del calciatore di rimandare ogni scelta alla fine della rassegna iridata sembrava un assist perfetto per permettere ai catalani di cedere qualche pezzo pregiato a centrocampo e raccogliere i fondi necessari. Nonostante questo rallentamento e la forte concorrenza, la dirigenza del Civitas Metropolitano non ha intenzione di arrendersi. Al contrario, il direttore sportivo Mateu Alemany continua a considerare il portoghese la priorità assoluta e la pietra angolare del nuovo progetto tecnico.

Un ruolo da leader indiscusso per superare le big

A complicare i piani dell'Atlético Madrid si è aggiunto anche l'interesse del Real Madrid, con José Mourinho che accoglierebbe a braccia aperte il suo connazionale per l'inizio del suo nuovo ciclo sulla panchina dei Blancos. In condizioni normali, competere economicamente con i due colossi del calcio spagnolo sarebbe un'impresa impossibile. Tuttavia, l'Atlético è convinto di poter giocare le proprie carte facendo leva su un argomento solido: lo status all'interno della squadra. Mentre al Santiago Bernabéu o al Camp Nou Bernardo Silva rischierebbe di essere "uno dei tanti" all'interno di una rosa di stelle, l'Atlético gli offre l'orizzonte di diventare il leader carismatico e il punto di riferimento assoluto dello spogliatoio, un privilegio concesso in passato solo alle più grandi leggende del club.

L'erede perfetto per il dopo-Griezmann

L'addio di Bernardo Silva al Manchester City dopo nove anni di trionfi ha aperto uno scenario unico. Per Mateu Alemany non esiste un profilo migliore sul panorama internazionale per colmare il vuoto tecnico e carismatico lasciato da Antoine Griezmann. Anche se ereditare il peso del francese è una responsabilità enorme, a Madrid non hanno dubbi: nonostante i 32 anni da compiere ad agosto, il portoghese possiede la qualità e l'esperienza necessarie per guidare il club ai massimi livelli per diverse stagioni. La dirigenza punta a replicare l'operazione che qualche anno fa portò Luis Suárez in biancorosso, facendolo sentire decisivo fin dal primo giorno e dimostrandogli che il trasferimento all'Atlético, tutt'altro che un passo indietro, rappresenta l'opportunità di vivere un "ultimo ballo" da assoluto protagonista.

Il fattore Metropolitano e la finale di Champions League

Per convincere definitivamente Bernardo Silva, l'Atlético Madrid sta mettendo sul piatto anche un forte stimolo sportivo ed emotivo. La prossima stagione sarà infatti speciale per i Colchoneros, dato che il Civitas Metropolitano ospiterà la finalissima della Champions League. La squadra di Diego Simeone, che nella scorsa edizione è stata la compagine spagnola ad andare più vicina alla gloria europea eliminando proprio il Barcellona, vuole presentarsi all'appuntamento con una rosa altamente competitiva. Diventare la bandiera del club in un'annata così cruciale è una proposta che affascina il portoghese, il quale ha già ribadito di voler scegliere una destinazione in cui sentirsi davvero importante. E in termini di centralità nel progetto, la proposta dell'Atlético Madrid non teme confronti.