Atletico Madrid, Alvarez è un caso: Simeone conferma l’isolamento dopo i fischi
Julian Alvarez fischiato dai tifosi dell’Atletico Madrid dopo il 2-2 col Villarreal: Simeone spiega perché l’argentino ha lasciato il campo da solo.

Julian Alvarez - Shutterstock
Il rapporto tra Julian Alvarez e l’Atletico Madrid sembra essere arrivato a un punto particolarmente delicato. L’attaccante argentino è stato accolto dai fischi dei tifosi già durante la lettura delle formazioni e, al termine del pareggio per 2-2 contro il Villarreal, ha lasciato il terreno di gioco da solo, senza unirsi ai compagni sotto la curva. Una scelta che Diego Simeone ha attribuito direttamente alla società, in un momento reso ancora più complicato dalle recenti dichiarazioni del giocatore sul possibile trasferimento al Barcellona.
Alvarez lontano dalla curva: "Decisione della società"
Simeone ha spiegato che l'uscita anticipata di Alvarez dal gruppo è stata decisa dal club. "Mi hanno riferito dalla società che il club ha deciso di non farlo avvicinare alla tribuna e ai suoi tifosi. È stata una decisione della società quella di allontanarlo e separarlo, per farlo rientrare negli spogliatoi", ha raccontato il tecnico argentino. Alvarez è così rientrato negli spogliatoi mentre il resto della squadra si dirigeva verso i sostenitori dell'Atletico.
Simeone: "Abbiamo bisogno degli attaccanti"
L'allenatore dei Colchoneros ha evitato di entrare nel merito del futuro del proprio attaccante, preferendo concentrarsi sulle esigenze della squadra. "Non risponderò a tutte le domande su Julián. Capisco la vostra preoccupazione, ma possiamo parlare di quello che è successo durante la partita", ha dichiarato Simeone. Poi il messaggio rivolto ai tifosi: "Credo di essere stato abbastanza chiaro: abbiamo bisogno di stare uniti. Quando lo abbiamo fatto, abbiamo potuto competere per traguardi importanti. Abbiamo bisogno degli attaccanti. Li abbiamo e dobbiamo prendercene cura".