Arsenal, il rientro di Saka è l'arma in più per espugnare Madrid
Analisi tattica verso Atletico Madrid-Arsenal: come il ritorno di Bukayo Saka e la ritrovata geometria sulla fascia destra possono scardinare la difesa dei Colchoneros.

Bukayo Saka prepara il rientro (Shutterstock)
Il triangolo magico: la chiave tattica di Arteta
L'avvicinamento alla semifinale di andata di Champions League contro l'Atletico Madrid vede l'Arsenal in una condizione di ritrovato ottimismo. Dopo un periodo di appannamento, la vittoria di misura per 1-0 contro il Newcastle ha offerto a Mikel Arteta segnali estremamente incoraggianti. Il dato più rilevante è senza dubbio il rientro di Bukayo Saka, che ha permesso al tecnico spagnolo di ristabilire il collaudato "triangolo" di gioco sulla fascia destra. La combinazione tra Saka, Ben White e Martin Ødegaard, geometria fondamentale per lo sviluppo della manovra dei Gunners e rimasta per lungo tempo alterata a causa degli infortuni, è finalmente tornata a funzionare. Secondo gli esperti tattici, questo assetto sarà decisivo in Spagna per creare superiorità numerica e occupare gli spazi che l'Atletico di Simeone tende inevitabilmente a concedere durante le sue fasi di pressione alta.
Una prova generale per il test Champions
La sfida di campionato contro il Newcastle è stata definita come una "prova generale" perfetta per la trasferta al Metropolitano. Il pressing fisico e asfissiante imposto dai Magpies ha infatti rispecchiato le caratteristiche tipiche del sistema di gioco dell'Atletico Madrid. L'Arsenal ha dimostrato di saper gestire l'intensità avversaria grazie alla stabilità ritrovata in quella porzione di campo, dove l'intesa tra Ødegaard e compagni permette di eludere il pressing nemico. In vista di mercoledì, la fiducia è alta: se i Gunners sapranno replicare le geometrie ammirate nell'ultimo weekend, avranno tutte le carte in regola per scardinare la difesa dei madrileni e compiere un primo passo fondamentale verso la finale del trofeo più ambito.