Arsenal campione, Noni Madueke svela i segreti della festa scudetto: "Ho fatto il rapper e l'MC"

Noni Madueke racconta i retroscena dei festeggiamenti dell'Arsenal per la vittoria della Premier League e punta allo storico Double in Champions League contra il PSG.

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Noni Madueke, ala dell'Arsenal campione d'Inghilterra (Shutterstock)

La fame di vittorie dell'Arsenal non si esaurisce con il trionfo in campionato. Dopo aver conquistato la Premier League a ventidue anni di distanza dall'ultimo titolo, i Gunners sognano una clamorosa doppietta storica. Noni Madueke, ala dei londinesi, è stato tra i protagonisti assoluti dei festeggiamenti dei giorni scorsi e spera vivamente di poter replicare le stesse scene folli anche nel prossimo fine settimana. Sabato sera a Budapest, infatti, la squadra guidata da Mikel Arteta affronterà il Paris Saint-Germain nella finalissima di Champions League, con l'obiettivo di salire per la prima volta sul tetto d'Europa e regalare un'altra parata indimenticabile ai propri tifosi.

Il retroscena del party: Madueke scatenato al microfono

Intervistato in merito alle celebrazioni dello scudetto, Madueke ha confermato col sorriso i dettagli della scatenata festa andata in scena al Tape nightclub. Il ventiquattrenne si è improvvisato maestro di cerimonie (MC) della serata, arrivando persino a esibirsi in una performance rap davanti a compagni e staff. "Ero il presentatore, è stata una festa bellissima", ha ammesso l'esterno inglese, che già lo scorso anno aveva cantato un rap per celebrare la Conference League vinta con il Chelsea. I festeggiamenti ufficiali sono poi proseguiti domenica sera insieme a parenti e amici nel lussuoso ristorante Bacchanalia a Mayfair, poco prima che Arteta concedesse al gruppo un giorno di riposo per ricaricare le pile in vista dell'atto finale in Europa.

Il rapporto con Saka e la gestione di Mikel Arteta

Nonostante l'entusiasmo, Madueke sa che sabato a Budapest potrebbe inizialmente accomodarsi in panchina, poiché Mikel Arteta è intenzionato ad affidare la fascia destra titolare a Bukayo Saka. Una rivalità interna sana, che si riproporrà identica anche nei prossimi Mondiali con la maglia dell'Inghilterra. "Bukayo è un top player, lottiamo su tutti i fronti ma remiamo nella stessa direzione", ha spiegato Madueke, legato a Saka da una forte amicizia anche fuori dal campo. Il classe 2002 ha speso parole al miele anche per il tecnico spagnolo, decisivo nel convincerlo a trasferirsi dall'altra parte di Londra per 52 milioni di sterline: "Mi ha aiutato a essere diligente e a curare i piccoli dettagli che fanno la differenza. È un uomo umile, un gran lavoratore e molto intenso in modo positivo".

"Mikel si sa divertire": il volto umano del tecnico spagnolo

Proprio Arteta è stato al centro di un simpatico aneddoto raccontato dal calciatore. Il tecnico si trovava a casa con la famiglia quando il pareggio del Manchester City contro il Bournemouth ha consegnato matematicamente il titolo all'Arsenal. Raggiunto da una telefonata immediata del capitano Martin Ødegaard, l'allenatore ha poi raggiunto i giocatori al Tape nightclub, lasciandosi andare alla gioia sfrenata. "Mikel è davvero divertente. Molti pensano che sia solo serio e intenso, ma è un bravissimo ragazzo ed è stato bello vederlo in quella veste", ha rivelato Madueke. L'esterno ha infine liquidato le critiche ricevute in stagione sullo stile di gioco dei Gunners: "Le chiacchiere non contano nulla, noi rispondiamo sul campo e ora i diritti di esultare spettano solo ai nostri tifosi".