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Premier League

05/01/26, 17:35

Amorim esonerato dal Manchester United: salta la sesta panchina in Premier League

Il classe ’85 è stato sollevato dall’incarico dopo il duro sfogo contro la società e una serie di risultati deludenti

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Terremoto in casa Manchester United: i Red Devils hanno infatti esonerato Ruben Amorim. Salta dunque la sesta panchina in Premier League dopo quelle di Nottingham Forest (Postecoglu per Espirito Santo), West Ham (Espirito Santo per Potter), Nottingham Forest (Dyche per Postecoglu), Wolverhampton (Edwards per Pereira) e Chelsea (via Maresca).

Amorim esonerato: la nota del Manchester United

A dare l’ufficialità è stato il Manchester United attraverso una nota pubblicata sul proprio sito: "Ruben Amorim ha lasciato il suo incarico di allenatore del Manchester United. Ruben è stato nominato nel novembre 2024 e ha guidato la squadra alla finale di UEFA Europa League a Bilbao a maggio. Con il Manchester United al sesto posto in Premier League - continua la nota - la dirigenza del club ha deciso, a malincuore, che è il momento giusto per un cambiamento. Questo darà alla squadra la migliore opportunità di piazzarsi al primo posto in Premier League. Il club desidera ringraziare Ruben per il suo contributo e gli augura il meglio per il futuro. Darren Fletcher guiderà la squadra mercoledì contro il Burnley”.

Chi prenderà il posto di Amorim sulla panchina del Manchester United?

Nonostante i Red Devils abbiano già indicato il tecnico ad interim, è già iniziato il totonomi su chi raccoglierà l’eredità di Ruben Amorim. Il profilo cerchiato in rosso, secondo il Telegraph, sarebbe quello di Oliver Glasner, attuale allenatore del Crystal Palace, condotto alla vittoria in FA Cup e Community Shield. Tra le alternativa figurano: Maresca, fresco di dimissioni dal Chelsea, Southgate, Marco Silva, Carrick, De Zerbi, McKenna, Nagelsmann, Pochettino, Howe, Xavi, Tuchel e Zidane.

Amorim cacciato dal Manchester United: i motivi del divorzio

Sono diversi i motivi che hanno portato alla separazione tra l’allenatore portoghese e il club inglese. In primis un rendimento ben al di sotto delle aspettative: Amorim era infatti arrivato a Old Trafford forte di un passato glorioso in patria dove aveva vinto tutto a livello nazionale con Braga e Sporting Lisbona. Al Manchester United, però, non è riuscito a dimostrare il proprio valore racimolando 25 vittorie (39,68%), 15 pareggi e 23 ko in 63 partite. Chiusa la prima stagione al 15° posto, senza centrale la qualificazione alle coppe europee, lascia la squadra sesta a -17 dall’Arsenal capolista. In secondo luogo, a rendere ancora più complicata la posizione dell’allenatore le ultime dichiarazioni contro la società e in particolar modo contro il direttore sportivo Jason Wilcox: "Voglio solo dire che sono venuto qui per essere il manager del Manchester United, non l'allenatore. E questo è chiaro - ha tuonato dopo l’1-1 nell’ultima uscita a Elland Road contro il Leeds -. So che non mi chiamo Tuchel, non sono Conte, non sono Mourinho. Ma sono il manager del Manchester United. E sarà così per 18 mesi o finché il consiglio non deciderà di cambiare. Non ho intenzione di dimettermi. Continuerò a fare il mio lavoro finché non arriverà un altro a sostituirmi"