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25/02/26, 22:27

Allarme sicurezza per i Mondiali 2026: fondi congelati e rischio "catastrofe" negli USA

I preparativi per i Mondiali 2026 negli Stati Uniti sono a rischio. Il blocco di 900 milioni di dollari di fondi federali minaccia la sicurezza e l'organizzazione degli eventi.

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump (Shutterstock)

A pochi mesi dal calcio d'inizio dei Mondiali 2026, previsto per l'11 giugno, scatta l'allarme rosso negli Stati Uniti. I funzionari governativi hanno lanciato un avvertimento durissimo: le conseguenze sulla sicurezza potrebbero essere "catastrofiche" se i fondi destinati alle 11 città ospitanti non verranno sbloccati immediatamente. A causa di uno shutdown parziale del governo federale, circa 900 milioni di dollari destinati alla protezione di giocatori, staff e tifosi sono rimasti congelati, lasciando le autorità locali in una situazione di estrema vulnerabilità a meno di quattro mesi dall'evento.

Eventi a rischio cancellazione e deficit di personale

Il mancato arrivo dei finanziamenti sta già costringendo gli organizzatori a ipotizzare tagli drastici. Ray Martinez, responsabile del comitato organizzatore di Miami, ha dichiarato che senza lo sblocco di 70 milioni di dollari entro fine marzo, eventi chiave come i Fan Festival e le feste pubbliche per i tifosi potrebbero essere cancellati. Sebbene le partite negli stadi siano formalmente confermate, la sicurezza per tutti gli eventi collaterali e le zone di aggregazione spontanea è in serio pericolo. Anche a Kansas City la situazione è critica: il dipartimento di polizia ha ammesso di non avere personale sufficiente per coprire le necessità di sicurezza della città senza il supporto economico promesso dalla FEMA.

Droni e minacce terroristiche: un vuoto nella protezione

I fondi congelati non servono solo alla logistica ordinaria, ma sono vitali per la difesa contro minacce avanzate. Il programma di sovvenzioni comprendeva infatti risorse specifiche per il rilevamento e la mitigazione di sistemi aerei senza pilota (droni) e per il rafforzamento delle infrastrutture contro potenziali attacchi terroristici. La tensione è talmente alta che alcune città, come Boston, hanno ipotizzato persino il ritiro dalla competizione come sedi ospitanti se non riceveranno garanzie finanziarie. Con sfide di alto profilo in calendario, come la gara d'esordio degli USA contro il Paraguay o il big match tra Inghilterra e Croazia, il tempo per evitare un disastro organizzativo sta drammaticamente scadendo.