24/01/26, 14:08
Alexander-Arnold e un passaggio a vuoto chiamato Real Madrid
Tra risultati deludenti e cambio in panchina, l’esperienza dell’inglese a Madrid non ha mai preso una vera direzione
Il Real Madrid sta vivendo uno dei momenti più delicati delle ultime stagioni e il clima che si respira a Valdebebas racconta di una squadra lontana dagli standard abituali. La sconfitta nel Clasico e il trofeo perso contro il Barcellona hanno aperto una frattura profonda, aggravata dall’eliminazione in Coppa del Re. In pochi giorni è cambiata la guida tecnica, con l’addio di Xabi Alonso e l’arrivo di Arbeloa, chiamato a ricompattare un ambiente scosso. In questo contesto, alcune scelte di mercato stanno mostrando tutti i loro limiti. Tra queste, l’operazione clamorosa legata a Trent Alexander-Arnold.
Troppo poco
L’esterno inglese era arrivato con grandi aspettative come uno dei laterali migliori della storia recente del calcio europeo, ma non è mai riuscito a diventare centrale nel progetto. Le difficoltà di adattamento, un ruolo spesso poco definito e una squadra in continua emergenza, oltre a diversi acciacchi fisici, non lo hanno aiutato. Alexander-Arnold non è stato un problema, ma nemmeno un fattore determinante in una stagione già dipinta da alcuni come fallimentare nonostante le Merengues siano di fatto in corsa sia in campionato che in Champions. Il suo contributo è rimasto intermittente, senza quei picchi che a Madrid vengono considerati il minimo indispensabile per un giocatore della sua caratura. In una squadra che vive di certezze e gerarchie forti, la sua presenza è rimasta sempre in bilico, senza mai diventare realmente indispensabile.
Cosa succede ora
Con il cambio in panchina, il giudizio sul laterale sembra ormai incredibilmente definitivo. Arbeloa vuole costruire un Real più solido e funzionale e l’inglese non rientra in questa idea. Non si tratta di una bocciatura personale, ma della presa d’atto che l’incastro non ha funzionato. Al Real certe esperienze finiscono in silenzio, quasi senza clamore. E quella di Alexander-Arnold rischia di essere ricordata proprio così: una grande idea sulla carta, mai diventata realtà in campo. Ed è incredibile un giudizio così netto su un giocatore come lui che, pur dopo una stagione di frizioni al Liverpool, era pronto a scrivere una pagina straordinaria di una carriera che ora rischia persino di essere macchiata indelebilmente.