Alan Shearer lancia la "Million Pound Mission": un gol per i bambini disabili
L'ex stella del Newcastle Alan Shearer lancia una raccolta fondi da 1 milione di sterline per potenziare il suo centro dedicato alle disabilità complesse.

La statua dedicata ad Alan Shearer (Shutterstock)
Per molti è il miglior marcatore della storia della Premier League, ma per Alan Shearer i traguardi raggiunti sul campo passano in secondo piano rispetto alla solidarietà. L'ex capitano dell'Inghilterra ha ufficialmente dato il via alla "Million Pound Mission", la più grande campagna di raccolta fondi mai lanciata dalla sua fondazione in vent'anni di attività. L'obiettivo è raccogliere un milione di sterline per sostenere l'Alan Shearer Centre di Newcastle, una struttura d'eccellenza che offre supporto gratuito a bambini e adulti con disabilità complesse. "Vincere la Premier League o segnare per l'Inghilterra è stato fantastico — ha dichiarato il 55enne — ma questo centro batte tutto".
Una nuova piscina per abbattere le liste d'attesa
Il cuore di questa nuova missione è la costruzione di una seconda piscina per idroterapia. Con una comunità che ha ormai raggiunto i 10.000 membri e una richiesta di assistenza in costante crescita, la struttura attuale non è più sufficiente. I fondi raccolti serviranno a potenziare la capacità del centro, riducendo drasticamente i tempi di d'attesa e garantendo che un numero sempre maggiore di famiglie possa accedere a terapie sensoriali e cure specialistiche. Il centro, gestito dall'ente benefico St Cuthbert's Care, rimane l'unica realtà della regione a offrire questo livello di supporto in modo totalmente gratuito.
Un simbolo iconico per una giusta causa
La campagna partirà ufficialmente il 17 aprile, una data non casuale: ricorre infatti l'anniversario del suo ultimo gol da professionista, segnato nel derby contro il Sunderland. Il simbolo dell'iniziativa sarà il celebre gesto che ha accompagnato le sue 260 reti in carriera: il braccio destro alzato al cielo. Shearer ha invitato cittadini e imprese a "sollevare la mano" e unirsi alla missione. Con costi di gestione annui di circa 320.000 sterline e oltre 7 milioni già raccolti negli anni, il "bomber" di Newcastle punta ora a blindare il futuro del centro per i prossimi due decenni, trasformando ancora una volta la sua esultanza in un messaggio di speranza.