Vincic arbitrerà la finale del Mondiale: "Ero sotto shock, stavo tremando"
Slavko Vincic racconta l'emozione dopo la designazione per la finale del Mondiale 2026: "È un onore immenso". Anche il responsabile degli arbitri FIFA spiega la scelta.

Slavko Vincic - Shutterstock
Slavko Vincic sarà l'arbitro della finale del Mondiale 2026. Il direttore di gara sloveno ha raccontato tutta la propria emozione dopo aver ricevuto la comunicazione ufficiale della FIFA, parlando di un momento indimenticabile vissuto insieme al suo team arbitrale. Dallo shock iniziale alla gioia per un traguardo inseguito per tutta la carriera, Vincic ha spiegato cosa significhi dirigere la partita più importante del calcio mondiale.
Vincic: "Stavo tremando, arbitrare una finale del Mondiale è un sogno"
Lo sloveno non ha nascosto l'emozione provata al momento della designazione. "La prima reazione è stata di shock, poi di felicità. Stavo tremando", ha raccontato Vincic, che domenica sarà chiamato a dirigere la finale del Mondiale.
Per il fischietto sloveno si tratta del punto più alto della carriera: "Sarà un onore arbitrare la finale della Coppa del Mondo. È il sogno di ogni giovane arbitro quando inizia questo percorso. Sono molto orgoglioso di me stesso e della mia squadra".
Vincic ha poi sottolineato il significato di rappresentare il proprio Paese in un appuntamento così prestigioso: "Sono grato di poter rappresentare la Slovenia sul palcoscenico più importante dello sport mondiale. Faremo tutto il possibile per offrire la migliore prestazione".
Il direttore di gara ha inoltre voluto dedicare il riconoscimento ai suoi collaboratori e alla famiglia: "L'arbitraggio è soprattutto un lavoro di squadra. Senza i miei assistenti non sarei mai arrivato fin qui. Siamo grandi amici e abbiamo condiviso un lungo percorso insieme. Dedico questo traguardo anche alla mia famiglia: in Europa è notte e non ho ancora parlato con loro, ma hanno fatto enormi sacrifici per permettermi di arrivare fino a qui".
La FIFA spiega la scelta: "Le prestazioni sono il criterio principale"
A commentare la designazione è stato anche il responsabile del settore arbitrale della FIFA, che ha spiegato il percorso che porta alla selezione del direttore di gara per la finale del Mondiale.
"È uno dei momenti più emozionanti dell'intero torneo. Lo è per gli arbitri e lo è anche per me: è la terza volta che vivo questa esperienza e ogni volta il cuore batte forte", ha dichiarato.
La scelta, ha spiegato, arriva al termine di un processo lungo e accurato: "Dopo 102 partite, selezionare gli arbitri delle finali è un privilegio. C'è un motivo dietro ogni decisione, anche se non è semplice da spiegare. Bisogna mettere insieme tanti elementi come in un puzzle".
Tra i criteri valutati dalla commissione arbitrale, il peso maggiore è riservato al rendimento mostrato durante il torneo. "Le prestazioni sono l'aspetto più importante, ma contano anche il percorso dell'arbitro e altri fattori, come l'eventuale presenza della nazionale di appartenenza nella fase finale della competizione. Tuttavia, il criterio decisivo resta sempre la qualità delle prestazioni offerte sul campo", ha concluso il dirigente FIFA.