Mondiali 2026, trovato un cadavere in decomposizione di fronte al ritiro dell'Iran

Shock a Tijuana: la polizia messicana ritrova un corpo senza vita nel bagagliaio di un'auto abbandonata proprio davanti al centro sportivo della nazionale iraniana.

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Iran ai Mondiali (ShutterStock)

La nazionale di calcio dell'Iran è stata scossa da un terribile fatto di cronaca nera prima ancora di poter fare il proprio debutto ufficiale ai Mondiali 2026. Le autorità locali di Tijuana, la città messicana scelta dalla selezione asiatica come quartier generale per la rassegna iridata, hanno infatti rinvenuto il cadavere di una persona all'interno del bagagliaio di un'automobile. Il veicolo era posizionato a pochissima distanza dalle strutture sportive in cui si allena la squadra, un dettaglio che ha immediatamente fatto scattare l'allarme e attirato i riflettori dei media internazionali sulla sicurezza attorno all'evento.

Il forte odore e il controllo: il corpo era avvolto in un sacco nero

Secondo quanto reso noto dalla Procura locale, la scoperta è avvenuta dopo l'intervento di una pattuglia della polizia, insospettita da un SUV Toyota di colore grigio che risultava parcheggiato da diversi giorni nel piazzale di un supermercato situato proprio di fronte al campo d'allenamento iraniano. Se in un primo momento la presenza del mezzo era passata inosservata, con il trascorrere delle ore l'auto ha iniziato a sprigionare un forte e sgradevole odore di decomposizione. Gli agenti hanno così deciso di forzare l'abitacolo e, una volta aperto il portabagagli, si sono trovati davanti a una scena raccapricciante: il corpo di una persona avvolto all'interno di un sacco di plastica nero, che presentava evidenti e inequivocabili segni di violenza.

Indagini in corso: si analizzano le telecamere di sicurezza

La Procura ha emesso un comunicato ufficiale specificando che, a causa dell'avanzato stato di decomposizione del corpo, non è stato ancora possibile identificare la vittima né stabilirne i dati personali o l'età. I rilievi della scientifica indicano che il SUV si trovava fermo in quel punto almeno da mercoledì 10 giugno, il che significa che il cadavere è rimasto nascosto nel veicolo per un minimo di tre giorni. Il prossimo passo degli inquirenti sarà quello di visionare i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire con esattezza gli spostamenti dell'auto e identificare chi l'abbia abbandonata. Nonostante l'inevitabile sconcerto, lo staff della nazionale dell'Iran ha fatto sapere che all'interno del blindatissimo centro sportivo le attività proseguono in totale normalità per preparare l'esordio nella competizione.