Mondiali 2026, Thiago Almada: "All'inizio non ero tranquillo, ora sto meglio"

Thiago Almada racconta il suo percorso al Mondiale 2026: dalla panchina dopo le prime partite alla grande prestazione contro la Svizzera. Il centrocampista argentino indica la forza del gruppo

Immagine notizia

Thiago Almada - Shutterstock

Thiago Almada ha iniziato il Mondiale 2026 da protagonista, ma il suo percorso nella competizione non è stato lineare. Titolare nelle prime gare, il centrocampista argentino ha poi perso spazio nelle scelte del commissario tecnico, che ha spesso preferito un centrocampo più fisico per garantire maggiore equilibrio alla squadra. Contro la Svizzera, però, Almada ha risposto presente, entrando dalla panchina e risultando tra i migliori in campo, sfiorando anche il gol in due occasioni prima dei tempi supplementari. Una prestazione che ha restituito fiducia al talento dell'Atletico Madrid.

Almada: "All'inizio del Mondiale non ero tranquillo, ora mi sento meglio"

Il ruolo di Almada all'interno della Seleccion è cambiato nel corso del torneo. Dopo aver iniziato da titolare, il centrocampista ha trovato meno spazio a causa delle esigenze tattiche dell'Argentina, che ha scelto spesso una mediana più muscolare per proteggere meglio la squadra e sostenere il peso offensivo della coppia d'attacco con Lionel Messi più vicino alla punta.

Contro la Svizzera, però, il classe 2001 ha sfruttato al meglio l'opportunità concessa dal tecnico, entrando con grande impatto e mettendo più volte in difficoltà la difesa avversaria. "Mi sentivo molto bene entrando, dovevo fare quello che serviva alla squadra. Dovevo partire largo, giocare l'uno contro uno e aiutare Paredes", ha raccontato Almada.

Il centrocampista ha poi ammesso di aver vissuto un inizio di torneo complicato dal punto di vista personale: "La prima partita non mi sentivo molto tranquillo, però credo che adesso sia meglio. Il tecnico mi ha chiesto di stare a sinistra, tra le linee, per sfruttare le mie occasioni. Siamo molto felici di aver vinto e di essere passati al turno successivo".

"La forza dell'Argentina è l'unione. Ora pensiamo alla semifinale"

Dopo il passaggio del turno, Almada non vuole però guardare troppo avanti. La possibilità di raggiungere la finale del Mondiale è concreta, ma il centrocampista dell'Atletico Madrid mantiene alta la concentrazione: "Ovviamente abbiamo una semifinale che sarà molto dura, però sì, poi c'è anche la finale".

Secondo il giocatore argentino, il vero punto di forza della Seleccion è la compattezza del gruppo, dentro e fuori dal campo. Una caratteristica che permette alla squadra di superare anche i momenti più difficili: "Credo che la forza di questo gruppo sia l'unione che abbiamo dentro e fuori dal campo. Non sempre possiamo giocare bene, attaccare e vincere tutte le partite 3-0. Sarebbe molto bello, ma a volte bisogna soffrire. Poi la cosa più importante è andare avanti".

Un messaggio che racconta bene la mentalità dell'Argentina campione in carica, capace di adattarsi alle difficoltà e di trovare soluzioni diverse per continuare il proprio cammino nel torneo.