Mondiali 2026, sconto sulla birra: la mossa del presidente dell'Ecuador per unire il Paese

Il presidente dell'Ecuador Daniel Noboa taglia le tasse su birra e vino per la durata dei Mondiali 2026: i prezzi crollano del 20% in tutto il Paese.

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Tifose dell’Ecuador (ShutterStock)

In un periodo storico decisamente complesso, segnato dalle violente guerre territoriali tra bande rivali di narcotrafficanti che stanno scuotendo le province costiere, l'Ecuador prova a ritrovare il sorriso e l'unità grazie al calcio. Per spingere i cittadini a festeggiare e sostenere la nazionale, il presidente Daniel Noboa ha annunciato una misura decisamente insolita e popolarissima: il taglio drastico dei prezzi della birra per tutta la durata dei Mondiali. Durante l'inaugurazione di un progetto stradale nella provincia di Guayas, Noboa, che per l'occasione indossava la maglia gialla della selezione ecuadoriana, ha dichiarato che lo Stato eliminerà la tassa speciale sui consumi per tutte le bevande alcoliche consumate con moderazione.

Questo provvedimento, che include anche il vino ma che impatterà soprattutto sulla birra (la bevanda in assoluto più amata nel Paese andino), porterà a un crollo dei prezzi di listino superiore al 20%. Ormai l'intera popolazione è concentrata quasi esclusivamente sul debutto iridato della Tricolor, attesa domenica dalla sfida contro la Costa d'Avorio per quella che sarà la sua quinta partecipazione a un Mondiale, con il presidente Noboa che si è detto fiducioso e pronto a scommettere che la squadra "andrà molto lontano".