Mondiali 2026, Scaloni pensa all’addio: “Resto fino a dicembre”. E su Messi…

Dopo la sconfitta nella finale dei Mondiali 2026, il commissario tecnico dell’Argentina conferma che lascerà l’Albiceleste al termine del suo contratto e dribbla le domande sul futuro di Leo Messi

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Il sogno del bis mondiale si è infranto sul traguardo. Lionel Scaloni non è riuscito a riportare l’Argentina sul tetto del mondo per la seconda volta consecutiva, impresa che riuscita soltanto a Vittorio Pozzo con l’Italia nella storia dei Mondiali. Nonostante la sconfitta in finale, il cammino dell’Albiceleste ai Mondiali 2026 resterà comunque tra i più memorabili, trascinato ancora una volta dal talento di Lionel Messi. Al termine della gara, però, il numero 10 ha scelto il silenzio. A parlare è stato invece Scaloni, visibilmente emozionato, che ha lasciato intendere come la sua esperienza sulla panchina argentina sia ormai agli sgoccioli.

Scaloni e una strada segnata

Tra le lacrime del post finale dei Mondiali 2026, il CT dell’Argentina ha confermato che porterà a termine il contratto prima di fermarsi: «Continuerò fino a dicembre, poi deciderò. In seguito parlerò con il presidente Claudio Tapia. Ho bisogno di rilassarmi e prendermi una pausa. Allenare l’Argentina è qualcosa di straordinario: ogni argentino vorrebbe essere qui. Per me è stato un piacere e un onore, qualcosa che non avrei mai immaginato di vivere».

Il futuro dell’Albiceleste e il dubbio Messi

Scaloni ha poi parlato dell’eredità che intende lasciare all’Argentina: «È giusto che le cose possano cambiare, e penso che questo possa essere anche positivo. Quello che non deve cambiare è lo spirito di questa squadra, il legame tra giocatori e tifosi. È un patrimonio che deve continuare a vivere. Rimarrò fino a dicembre e, con ogni probabilità, poi lascerò». Inevitabile, infine, una domanda sul futuro di Lionel Messi e sulla possibilità che quella sia stata la sua ultima partita con l’Albiceleste. Il commissario tecnico ha preferito non sbilanciarsi: «Non lo so, davvero. Bisognerebbe chiederlo a lui. Non posso rispondere io a questa domanda».