Mondiali 2026, Rooney stronca lo show dell'intervallo: "Un'esibizione pessima"

Wayne Rooney attacca duramente lo show dell'intervallo della finale dei Mondiali 2026. L'ex attaccante boccia l'esibizione da 27 minuti di Shakira, Madonna e Bieber.

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Justin Bieber (Shutterstock)

L'innovativo show allestito durante l'intervallo della finale dei Mondiali 2026 al MetLife Stadium di Nuova Jersey continua a far discutere ampiamente addetti ai lavori e appassionati. La scelta della FIFA di proporre uno spettacolo in stile Super Bowl, che ha visto alternarsi sul palco icone della musica mondiale come Madonna, Justin Bieber, BTS e Shakira, ha allungato la pausa tra il primo e il secondo tempo fino a ben 27 minuti. Si è trattato dell'intervallo più lungo mai registrato nella storia della Coppa del Mondo, un'estensione temporale pensata per accogliere una produzione kolossal che però ha spaccato in due l'opinione pubblica sportiva.

La stoccata di Wayne Rooney ai microfoni della BBC

Tra i critici più severi della performance si è distinto l'ex attaccante dell'Inghilterra e del Manchester United, Wayne Rooney. Durante la diretta televisiva dell'emittente britannica BBC, l'ex bomber non ha usato mezzi termini per esprimere tutto il proprio disappunto nei confronti dello spettacolo: "La mia parte preferita dello show dell'intervallo è stata quando è finito" — ha dichiarato Rooney senza troppi giri di parole —. "Mettendo da parte il valore dei singoli artisti, che apprezzo molto, l'intero spettacolo mi è sembrato una porcheria".

Il dibattito sul futuro del calcio spettacolarizzato

L'uscita a gamba tesa di Rooney ha riacceso il dibattito sulla progressiva trasformazione del calcio in un evento d'intrattenimento globale ad alto impatto commerciale. La decisione di prolungare così a lungo la sosta tra i due tempi di gioco ha sollevato dubbi soprattutto sulla tenuta fisica e sulla concentrazione degli atleti, costretti a uno stop prolungato prima di disputare la ripresa di una finale mondiale. Insieme alle nuove pause di idratazione introdotte durante questo torneo, il format dell'intervallo in stile americano apre ora un interrogativo fondamentale su quanto le esigenze dello show business possano spingersi ad alterare i ritmi tradizionali del gioco.