Mondiali 2026, regolamento e squalifiche: come funzionano i cartellini rossi e il reset dei gialli

Guida alle regole della FIFA sui cartellini ai Mondiali 2026. Dallo stop automatico per l'espulsione alla cancellazione delle ammonizioni dopo i gironi.

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Cartellini rossi ai Mondiali, cosa dice il regolamento (ShutterStock)

Il regolamento della FIFA per i Mondiali 2026 parla chiaro: ogni calciatore che riceve un cartellino rosso andrà incontro a una squalifica automatica di almeno una giornata. Questa sanzione si applica indistintamente sia nei casi di espulsione diretta, sia quando il provvedimento è la conseguenza di una doppia ammonizione nel corso dello stesso incontro. La FIFA si riserva comunque il diritto di applicare "ulteriori sanzioni" e aumentare le giornate di stop qualora la gravità del fallo o del comportamento lo rendesse necessario. La regola ha già mietuto le prime vittime illustri durante la caldissima partita inaugurale del torneo, in cui l'arbitro ha estratto ben tre cartellini rossi: i sudafricani Yaya Sithole e Themba Zwane saranno costretti a saltare la prossima sfida contro la Repubblica Ceca, mentre il difensore del Messico César Montes salterà il match contro la Corea del Sud.

Somma di ammonizioni e la regola del "clean slate" per la fase a eliminazione diretta

Oltre all'espulsione diretta, i giocatori e i commissari tecnici dovranno prestare grandissima attenzione alla gestione dei cartellini gialli distribuiti nel corso della manifestazione. Il regolamento prevede infatti una giornata di squalifica per diffida al raggiungimento delle due ammonizioni accumulate in partite differenti. Per evitare però che le stelle del torneo saltino i match più importanti per falli veniali, la FIFA ha confermato la regola del reset: tutti i cartellini gialli accumulati verranno completamente azzerati e cancellati al termine della fase a gironi. Un secondo colpo di spugna ("clean slate") avverrà poi subito dopo la conclusione dei quarti di finale, garantendo così a tutti i semifinalisti di poter scendere in campo e giocarsi il pass per la finalissima senza lo spettro della diffida.