Mondiali 2026, lo show di Klopp: punge la Spagna dopo il flop, scivola su Nagelsmann e attacca la FIFA
Jürgen Klopp infiamma i Mondiali 2026. Tra l'analisi del clamoroso pareggio della Spagna con Capo Verde, le scuse a Nagelsmann e i duri attacchi alla FIFA, l'ex Liverpool fa discutere.

Jurgen Klopp, ex allenatore del Liverpool (Shutterstock)
I Mondiali 2026 continuano a regalare colpi di scena non solo sul rettangolo verde, ma anche negli studi televisivi. Il grande protagonista di queste prime battute del torneo è indubbiamente Jürgen Klopp. L'attuale Director Global de Fútbol di Red Bull sta letteralmente rivoluzionando il modo di raccontare l'evento grazie alle sue analisi colorite e senza filtri per l'emittente tedesca MagentaTV, dove fa coppia fissa con il mito del Bayern Monaco Thomas Müller (ora ai Vancouver Whitecaps). Le sue ultime uscite sul clamoroso pareggio della Spagna e la sua ironia pungente hanno però scatenato un vero e proprio polverone mediatico in Germania.
La lezione di Klopp alla Spagna: "Il calcio non funziona così"
Il punto di partenza dell'ultima analisi di Klopp è stato lo storico e sorprendente 0-0 tra la Spagna e Capo Verde. Un risultato che ha scioccato gli appassionati, ma non il tecnico cinquantottenne, rimasto estasiato dall'organizzazione tattica della nazionale africana: "È stato il primo tempo più interessante di tutto il Mondiale. Capo Verde sta giocando con un baricentro basso impressionante da vedere", ha spiegato Klopp. L'ex allenatore del Liverpool ha poi rifilato una stoccata a chi dava il match per scontato: "Molti si aspettavano una passeggiata della Spagna con tanto di goleada, ma il calcio non funziona così, specialmente in una competizione come questa. Ormai tutte le squadre hanno il potenziale e l'obiettivo di vincere".
Bufera in Germania: la gaffe su Nagelsmann e le critiche delle leggende
Se l'analisi tattica ha trovato consensi, lo stile estremamente rilassato e "leggero" della coppia Klopp-Müller sta dividendo l'opinione pubblica tedesca, finendo nel mirino di diversi illustri ex calciatori. A far traboccare il vaso è stata una battuta di Klopp sull'attuale CT della Germania Julian Nagelsmann, definito ironicamente "il tuttora commissario tecnico tedesco". Una frase che ha costretto Klopp a fare parziale marcia indietro: "Mi sono reso conto che dopodomani compirò 59 anni e sono ancora un idiota".
Le scuse non hanno però placato i senatori del calcio tedesco. Lothar Matthäus ha definito l'uscita di Klopp "frivola e poco meditata", mentre Bastian Schweinsteiger ha rincarato la dose: "Non c'era bisogno di un commento del genere, non è stato corretto". Ancora più duro Andreas Möller durante la trasmissione Doppelpass: "Mi sembra una barzelletta. Tra loro due è tutto uno scherzo, si sentono solo risate. Manca totalmente l'oggettività".
L'attacco frontale alla FIFA: "Il calcio è ostaggio degli sponsor"
Klopp non si è limitato alle dinamiche di campo e, ai microfoni di ZDF, ha scagliato un durissimo atto d'accusa contro la FIFA e la gestione commerciale dei Mondiali nel Nord America, criticando aspramente i time-out concessi agli arbitri: "El fútbol è preso in ostaggio da dirigenti chiusi in uffici con l'aria condizionata. Queste presunte pause di idratazione ci sono state vendute come una tutela per la salute dei giocatori, ma sono solo una gabbia dorata costruita su misura per gli sponsor". L'allenatore ha poi concluso con una riflessione amara: "Ho visto i calciatori fermi per il caldo mentre gli spot pubblicitari dettavano il ritmo della partita. A chi serve davvero questo Mondiale? Ai tifosi, ai giocatori o agli inserzionisti?".