Mondiali 2026, l'incubo dell'altitudine: Henderson e la ricetta (ironica) dell'Inghilterra per l'Azteca
Alla vigilia del delicatissimo ottavo di finale contro il Messico ai Mondiali 2026, Jordan Henderson confessa le difficoltà legate all'altitudine e lancia la carica per i Tre Leoni.

Jordan Henderson (Shutterstock)
Alla vigilia dell'ottavo di finale del Mondiale 2026 contro i padroni di casa del Messico, l'Inghilterra si trova a fare i conti con un avversario invisibile ma temibilissimo: l'altitudine. Lo storico stadio Azteca si trova infatti a ben 2400 metri sopra il livello del mare. Per cercare di limitare i danni e abituarsi alle condizioni locali, la federazione inglese ha pianificato un atterraggio a Toluca già venerdì sera, garantendo così alla squadra due notti di parziale adattamento. Nonostante la cautela logistica, l'esperto centrocampista Jordan Henderson – al suo quarto Mondiale in carriera – ha ammesso in conferenza stampa di aver avvertito subito gli effetti dell'aria rarefatta fin dal suo arrivo in hotel e durante i primi 10-15 minuti dell'ultimo allenamento svoltosi presso la struttura 'Quarry' dei Pumas.
Il verdetto di Tuchel e la battuta di Henderson
L'impatto fisico è stato confermato anche dal commissario tecnico Thomas Tuchel, il quale ha confessato di aver sofferto di un leggero mal di testa e di non aver riposato bene, ribadendo che un adattamento completo in così poco tempo è "fisicamente impossibile" e che il Messico godrà di un netto vantaggio atletico. Quando i giornalisti hanno chiesto a Henderson se ritenesse questa situazione ingiusta, il centrocampista ha risposto con una battuta fulminea che ha smorzato la tensione: "Beh, il viagra ha aiutato!". Superata l'ironia, il giocatore ha poi sposato la linea del suo allenatore, ricordando che i calciatori sono per natura molto flessibili e abituati a convivere con i disagi.
Nessun alibi per il passaggio del turno
Nonostante l'assenza all'allenamento di Reece James, che resta in forte dubbio per il match, l'Inghilterra si rifiuta di cercare scuse legate ai fattori ambientali, agli orari ballerini d'inizio dell'incontro o a eventuali imprevisti logistici in hotel. Henderson ha blindato la concentrazione dello spogliatoio, sottolineando come l'unico vero compito sia focalizzarsi sul rettangolo verde una volta terminato il riscaldamento. "Si tratta solo di essere la migliore versione di noi stessi, di restare uniti, competere e dare tutto per la nazione a casa", ha concluso il centrocampista, dicendosi convinto che la squadra abbia le carte in regola per trovare le giuste soluzioni e vincere la partita.