Mondiali 2026, l'analisi di Conte: "Scaloni ha unito i fedelissimi di Messi. E vi dico chi vincerà la Coppa"

Antonio Conte analizza le semifinali del Mondiale 2026: l'elogio all'eterno Messi (39 anni), il retroscena su Lautaro e la ricetta tattica per trionfare.

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Antonio Conte, reduce dall'avventura sulla panchina del Napoli (Shutterstock)

In un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport direttamente dal suo luogo di villeggiatura in Liguria, Antonio Conte ha analizzato l'andamento del Mondiale 2026, soffermandosi in particolare sulla forza dell'Argentina. Secondo l'ex tecnico del Napoli, il segreto del commissario tecnico Lionel Scaloni risiede nella gestione del gruppo: "Si è concentrato sui fedelissimi di Leo Messi, elementi che antepongono la maglia e l'amore per il proprio capitano a qualsiasi ambizione personale. Si è creata una sinergia impressionante, questo gruppo ha una profondità umana incredibile". Parole d'elogio anche per la stella trentanovenne dell'Albiceleste, autore finora di ben otto reti: "Leo ha superato ogni aspettativa. Ha una tenuta fisica strepitosa e un'intelligenza calcistica che gli permette di essere sempre nel posto giusto al momento giusto".

La semifinale con l'Inghilterra e la gestione dell'ego di Lautaro

Proiettandosi sulla supersfida tra Argentina e Inghilterra, Conte prevede un match sul filo del rasoio: "È una partita apertissima, da 50 e 50. L'Inghilterra è fortissima e ha trovato un grande equilibratore in Anderson, ma l'Argentina è una squadra tostissima, quella con più cuore di tutto il Mondiale". L'allenatore italiano ha poi analizzato la crescita di due suoi vecchi pupilli, Harry Kane e Lautaro Martínez: "Kane è un fuoriclasse totale, un centravanti che gioca da regista. Meritava di vincere dei trofei e al Bayern sta finalmente ottenendo le soddisfazioni che gli spettano. Lautaro, invece, sposta gli equilibri in modo clamoroso all'Inter, ma in nazionale ha capito di poter essere decisivo anche giocando solo pochi minuti. Sia lui che Scaloni hanno fatto un lavoro straordinario per mettere da parte l'ego in funzione del bene comune".

Pragmatismo e intuizioni: la formula di Conte per vincere la Coppa

Interrogato sulla filosofia di gioco che sta dominando la competizione negli Stati Uniti, l'ex tecnico di Juventus, Chelsea e Inter non ha dubbi e rilancia la sua visione pragmatica del calcio: "Nelle fasi calde di un grande torneo, il risultato conta molto più dell'estetica. Vincerà chi saprà difendere meglio, ma attenzione: non intendo un atteggiamento passivo. Trionferà la squadra più completa, capace di attaccare con coraggio e difendere con intelligenza, controllando entrambe le fasi di gioco". Infine, Conte ha voluto regalare tre nomi a sorpresa che lo hanno particolarmente colpito durante questo mese iridato: l'esterno d'attacco egiziano Hassan, il centrocampista del Marocco Ayyoub Bouaddi e la mezzala ivoriana Oulai.